L’intelligenza di gioco nel Minibasket (di Maurizio Mondoni)

Maurizio Mondoni

Il contatto ripetuto più volte con la palla da parte di un bambino, fa sì che il Minibasket stimoli molto il sistema neurologico e la formazione del talento. Da ricerche effettuate in Università Cattolica con i miei studenti del Corso di “Scienze Motorie e dello Sport”, abbiamo rilevato che un bambino che gioca a Minibasket dai 5 agli 11 anni è in contatto con la palla molte volte in un minuto. Il tempo che in una lezione di Minibasket un bambino passa a toccare il pallone (palleggio, passaggio, ricezione e tiro) è la chiave dell’apprendimento e il fattore più importante per migliorare le sue capacità motorie individuali è la motivazione. Abbiamo provato a tenere una lezione di Minibasket senza palla e ci siamo accorti che se il bambino non tocca il pallone, si annoia e si demotiva; viceversa se “gioca” con la palla percepisce il successo in modo proporzionale al numero di canestri realizzati, alle volte che in palleggio ha “battuto” un avversario, oppure quando è riuscito ad effettuare un passaggio smarcante. A Minibasket si gioca in uno spazio ridotto, le scelte da risolvere e da effettuare (problem-solving) devono essere veloci (es. nel 3 c 3 nella metà campo a due canestri), quindi l’Istruttore deve presentare ai bambini esercizi con componenti tecniche (allenarli a prendere delle decisioni in tempi rapidi, proporre situazioni di 1 c 1 con palla e di 1 c 1 senza palla, in spazi ridotti, presentare situazioni “reali” di gioco, molte situazioni di 3 c 3), tattiche (situazioni in sottonumero e in sovrannumero, in parità), motorie (educare e sviluppare le capacità e le abilità motorie) che stimolino attenzione, percezione e decisione. Oltre al pallone di Minibasket, per educare e sviluppare gli schemi motori di base (abilità semplici) e trasformarli progressivamente in abilità complesse (i fondamentali individuali), è necessario educare e sviluppare le capacità motorie individuali, proponendo ai bambini esercizi e giochi con i palloncini a elio, i coni, i cinesini, le palline di tennis, i giornali, palle e palloni di diverso tipo, le bolle di sapone, i freesbies, le bacchette di legno. Con questo tipo di lavoro si favoriscono l’intelligenza di gioco, la creatività, la fantasia, l’originalità, che sono alcuni degli aspetti basilari nel Minibasket.”

Prof. Maurizio Mondoni