L’intervista a Coach Cagnardi dopo la sconfitta di Cremona

Devis Cagnardi Foto Ciamillo-Castoria

Fonte: Gazzetta di Reggio

 

“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile a Cremona, sapevamo che la loro forza era l’attacco, ci presentavamo a questa partita consci della forza degli avversari ma con idee da mettere in campo. Sapevamo anche che eravamo rimaneggiati e chiaramente il colpo un po’ più di duro è stato nel pre gara quando Aguilar ha subito un colpo a un piede.”

È lucidissimo Coach Devis Cagnardi nell’analizzare il match a pochi minuti dalla sua conclusione. Cagnardi non nasconde il pesante colpo dell’infortunio di Aguilar.

“I medici l’hanno subito visitato e hanno detto che sotto antidolorifici avrebbe potuto giocare. Abbiamo provato a metterlo in campo, perché visto come eravamo messi avevamo bisogno del suo apporto, ma avvertiva ancora dolore è si è fermato. Gaspardo ha fatto una buona partita ed è stato efficace. La tipologia di giocatore che è però Aguilar, che è un play aggiunto, permette anche di migliorare molto il gioco della squadra.”

Il tecnico biancorosso ripercorre i 40′ della sfida.

“Nel primo tempo abbiamo giocato discretamente, chiaro però che il ritmo l’ha tenuto la squadra di casa ma eravamo consapevoli che qui a Cremona non avremmo potuto controllarlo. Volevamo però restare attaccati alla partita e cercare di giocarcela poi nel finale. Abbiamo fatto qualche errore di troppo a livello di palle vaganti e di rimbalzi offensivi concessi, avremmo potuto chiudere un po’ più vicino ai nostri avversari, per entrare nella seconda parte più a contatto con loro e con una maggiore fiducia.”

“Nel terzo quarto siamo entrati in campo con la volontà di restare in partita ma lì Cremona è stata moto brava, ha giocato possessi importanti con grande intelligenza. In questo frangente è venuto fuori l’acume tattico di Diener che ha fatto giocate importanti ai fini del risultato e la forbice si è aperta. In quel momento noi ci abbiamo provato più per volontà che per capacità tecniche-tattiche e questo non è stato suficiente.”