L’intervista a Coach Diana sulla sconfitta con Venezia

Diana Andrea

Fonte: Giornale di Brescia

 

Si può aver visto una Germani Brescia non in giornata da “Leonessa”, eppure avvertire quel senso d’amaro in bocca perché con quel qualcosina in più ci si sarebbe potuti regalare quel che sarebbe stato un incredibile finale di partita punto a punto.

Nonostante una partita sempre sott’acqua, ad un certo punto s’è visto pure un -23, Brescia ha regalato speranza fin quasi alla fine di poter dar vita all’ennesimo capolavoro – miracolo della stagione.

E a pensarci bene, proprio questo è stato il bello: aver visto la squadra non arrendersi nemmeno quando l’epilogo era scritto con Venezia pronta a fare festa.

Coach Diana, che è successo?: “È successo che contro certe squadre dobbiamo fare ancora un passetto in avanti, dobbiamo ancora compiere un certo scatto. Nel primo tempo e nel terzo quarto abbiamo giocato sotto ritmo e contro certe avversarie non ce lo si può assolutamente permettere se si vuole pensare di vincere. Abbiamo provato a rientrare in partita, ma quando ad un certo punto si viene a creare un gap importante, poi risulta difficile pensare di colmarlo.”

Ancor prima di precipitare a -20 e oltre però la Germani aveva avuto la possibilità di rientrare in partita cercando di sfruttare alcuni passaggi a vuoto di Venezia, ma è mancato sempre quel qualcosa… Sono mancati i dettagli?: “Venezia ha meritato, noi abbiamo capito troppo tardi come giocare ovvero aggredendo, mettendo le mani addosso e disarmando i blocchi: quando ci siamo messi a fare cosi, siamo riusciti a trovare dei vantaggi e a rientrare in partita giocandocela. Appunto, prima ci è mancata aggressività, l’intensità giusta l’abbiamo avuta solo nell’ultimo quarto. Ma se vuoi vincere su certi parquet, questa aggressività va messa dall’inizio. Siamo comunque stati bravi a rientrare: peccato anche gli errori ai liberi che avrebbero potuto avvicinarci ancora di più.”

In altre partite contro squadre di alto livello la Germani era però stata in grado di tenere la scena dal punto di vista dell’aggressività per 40′ minuti. Come mai qui è mancata?: “È difficile mantenere la continuità, arrivavamo da 4 vittorie di fila, due consecutive in trasferta: non c’è niente di automatico. Ci può stare una partita no, ma sono confortato dal finale.”

Nel quale Brescia una volta di più ha dimostrato di essere una squadra: “Che lo siamo è un dato oggettivo. Non gettiamo mai la spugna, non ci arrendiamo. Abbiamo un animo davvero forte… Di questa partita ci dovremo ricordare di come contro certe squadre si debba sempre cercare di andare oltre. Questo, ripeto, è lo scatto che bisogna fare e bisogna farlo in fretta. Detto questo il bilancio dell’ultimo mese è positivo e sono felice di quel che abbiamo fatto.”

Cotton non era in condizione?: “È arrivato solo da una settimana e deve ancora smaltire il jet lag. Inoltre non gioca da un mese ed entrare nei nostri meccanismi non è cosi semplice. Ci siamo dati un’altra settimana. Ad ogni modo è un ragazzo molto disponibile, che si sta già integrando molto bene.”

Preoccupati per Hunt?: “Si è distorto il ginocchio, speriamo bene…”

Ora siete terzi e si profila un duello con Avellino per riuscire a mantenerlo: “Sì, restare terzi dipende da noi. Ora testa alla prossima partita