Lo sport dell’obbligo

Riportiamo un interessante punti di vista di Matteo Pitzalis sulla pagina Facebook:

Lo sport dell’obbligo

Ci dobbiamo mettere in testa che lo sport è un obbligo, come la matematica, la storia e la geografia. Sentire genitori che riferendosi ai propri figli dicono “io non lo obbligo, ci mancherebbe, si deve divertire”, “le ho detto che deve scegliere, adesso è un anno ferma perchè ha provato piscina, ginnastica, basket, pallavolo, cricket, rugby, judo, arrampicata e non le è piaciuto niente”, mi fa pensare alla scarsa qualità del livello culturale in cui ancora siamo immersi. “Prima la scuola!”, frase celeberrima che ci fa capire il grado di subordinazione in cui versa lo sport, in generale, rispetto alla scuola. Ma se vostro figlio andasse male in matematica, gli impedireste di fare italiano o geografia? Ci deve entrare in testa che lo sport, come la musica, deve essere obbligatorio. I ragazzi non scelgono di studiare matematica, la fanno perchè sono costretti (giustamente). I giovani non dovrebbero scegliere se praticare o meno lo sport, ma, al limite, quale sport. Lo sport, come la maggior parte delle materie obbligatorie, è uno strumento fondamentale per la crescita psicofisica della gioventù e, in alcuni casi, viste le competenze che oggi il mondo del lavoro chiede ai giovani, è molto più utile di alcune di esse. E’ una materia scientifica che garantisce, con percentuali di riuscita altissime, la realizzazione sociale, lavorativa ed economica, favorendo la costruzione di un’identità solida, collaborativa e utile al resto dell’umanità.
Obbligate i vostri figli a fare sport!