Michele Vitali tentato dall’Eurolega

Vitali Michele

Fonte: Giornale di Brescia

Ecco i primi affondi, ecco le prime vere «minacce» per la Germani nell’affaire Michele Vitali. Suo fratello Luca, la scorsa settimana durante la conferenza stampa dell’estensione del proprio rinnovo di contratto fino al 2022, ha svelato: «Se Michele rimarrà in Italia, Brescia sarà la sua priorità (anche se nelle ultime ore e’». Un indizio, ma non ancora uno prova, perché il pericolo che gli arrivino offerte grosse è concreto. Eurolega. Di fatto può essere solo un club di Eurolega ad ingolosire Vitali jr, dato che se decidesse di restare a Brescia avrebbe comunque l’Eurocup assicurata. Michele è in un momento delicato e secondo alcuni rumors potrebbe anche cambiare procuratore lasciando lo storico Riccardo Sbezzi. Attorno al talento di San Giorgio di Piano – reduce dalla sua miglior stagione con medie di 13 punti in 30′ di utilizzo e il 54% da 2, il 36% da 3, il 63% ai liberi – stanno volteggiando manager e intermedia-tori convinti di avere in mano la carta giusta per portarlo in Eurolega oltre che nella propria scuderia. I club interessati all’esterno che ha giocato nelle ultime due stagioni con la Germani sono i tedeschi del Bayern, i turchi dell’Anadolu Efes e gli spagnoli del Gran Canaria. Sempre dalla Spagna, sirene potrebbero cantare pure dall’Unicaja, che anche se giocherà l’Eurocup invece dell’Eurolega ha comunque parecchi soldi da investire. Per ora tutti hanno solo preso informazioni tramite appun- to queste intermediari e non è detto che vadano fino in fondo formulando una vera e propria offerta, ma intanto si stanno muovendo e giocando l’Eu-rolega hanno sicuramente argomenti più importanti rispetto a quelli della Leonessa. Contratto. Neil’ «1+1» firmato da Michele la scorsa estate con Brescia, dopo l’annuale che siglò nell’estate 2016 quando scelse la Germani per rilanciarsi in seguito alle due retrocessioni consecutive con Caserta e Virtus Bologna, c’è una doppia uscita: una per Brescia (ed è entro il 20 di questo mese) e una per il giocatore (entro il 30 giugno). La società di Graziella Bragaglio non uscirà dal contratto e anzi rilancerà con un meritato adeguamento dell’ingaggio, ma la palla è nelle mani di Michele che nei prossimi 17 giorni può decidere insindacabilmente di non essere più un giocatore della Germani da un momento all’altro.