Milano cerca un play Usa e un pivot europeo

Prende forma la nuova Olimpia Milano 2016-17 che ora si metterà alla ricerca di un play di altissimo valore, probabilmente extracomunitario, e di un lungo comunitario, dopo aver di fatto chiuso nelle ultime ore il folto reparto esterni prima con gli annunci del 27enne sloveno Zoran Dragic e del futuribile talento 21enne Simone Fontecchio, quindi con l’estensione del contratto fino al 2018 di Kruno Simon e a seguire con la scelta di Alessandro Gentile di non esercitare l’escape dal contratto vigente, scelta che ha sostanzialmente portato all’uscita di Bruno Cerella che ha salutato i tifosi con una lettera toccante.
Ai nomi elencati va poi aggiunto l’ex capitano canturino Awudu Abass, atleta di grande impatto fisico, che giostrerà da 3 e probabilmente da 4 tattico in alternativa all’altro nuovo acquisto, il 26enne friulano Davide Pascolo, reduce da due stagioni a 12 punti di media a Trento, e al doppio mvp delle finali scudetto-Coppa Italia, Rakim Sanders, che coach Jasmin Repesa continuerà ad utilizzare anche da 4 nonostante i suoi soli 193 centimetri.

Nel reparto ali alte resta da sciogliere l’incognita legata a Milan Macvan: il serbo è sotto contratto, veniva dato come sicuro partente intorno a fine giugno ma adesso pare più concreta la possibilità che resti. Del resto l’ex Partizan ha fatto bene nella prima parte di stagione, poi è calato fisicamente, non ha grande atletismo ma ha dimostrato solidità a rimbalzo e in difesa si fa sentire.
Se restasse Macvan a quel punto l’Olimpia dovrebbe concentrarsi solo sugli ultimi due tasselli, probabilmente i più difficili e delicati da incastrare: l’asse play-pivot. In cabina di regia ci sono i confermati Andrea Cinciarini e Mantas Kalnietis, con quest’ultimo che verrà impiegato anche da guardia per sfruttare il suo atletismo. Ma l’EA7 cerca un direttore d’orchestra che sia il ‘titolare’ e per questo la società biancorossa è pronta anche ad un investimento importante: probabile che il prescelto sia un extracomunitario, che andrà a occupare il terzo visto (con gli altri due presi da Sanders e McLean). Il lungo invece sarà di scuola slava/baltica, un giocatore che garantisca centimetri, solidità fisica e intelligenza tattica, con buoni fondamentali e collaudata esperienza a livello europeo.  

Poi ovviamente ci sarà Jamel McLean, più quattro che cinque, giocatore che assicura verticalità e ha convinto Repesa per l’energia e la concentrazione che non fa mancare, oltre che per i miglioramenti compiuti (basti pensare ai liberi) nel corso della stagione, e un terzo lungo comunitario che ruoterebbe nel turn over e avrebbe più spazio in campionato.
Il 19enne La Torre, di rientro dalla A2, dovrebbe completare il roster che potrebbe essere allungato con un altro comunitario considerando il doppio impegno campionato/Eurolega con 60 partite di sole regular season, oltre alla Supercoppa, alle possibili final 8 di Coppa Italia e ai playoff.
Fabrizio Carcano