Milano corsa a sé. Se l’EA7 perde ancora, merita un premio

Milano corsa a sé. Poi Sassari-Siena. Varese nel gruppo

Milano – 5
Non hanno perso il vizietto di depredare la più forte (Siena) sperando così di batterla: è sempre andata male ma questa volta potrebbe andare bene. Se riescono a perdere anche questo scudetto, meritano un premio.
Sassari – 4
Ci hanno messo un po’ a riprendersi dalla mazzata di una stagione splendida chiusa con una beffa pazzesca al primo turno dei playoff: però poi si sono rialzati e hanno messo su una squadra coi fiocchi per provare a vincere.
Siena – 4
Budget ancora ridotto (ma meno rispetto a quanto vorrebbero far credere), squadra di tutto rispetto che ha già dimostrato (ahinoi) di saper vincere. Tutto dipenderà da Hackett, che ha rifiutato le sirene milanesi: non tanto per amore verso i colori biancoverdi quanto perché ha capito che una stagione da leader in Italia lo lancerà in Nba.
Venezia – 3
Una sorpresa dovevamo giocarcela: ci proviamo con Venezia. Uno dei migliori giocatori dell’ultimo campionato (Taylor) e l’ex casertano Smith, la scommessa Linhart in regia e una certezza come Easley sotto i tabelloni. Se trovano la quadra, sono da semifinale.
Avellino – 3
Dopo la cifra faraonica spesa per soffiare a Varese coach Vitucci, ci si aspettava un mercato stellare: cosa non avvenuta, ma occhio. Tra conferme dei pochi che lo scorso anno sono riusciti a centrare la salvezza e gli ottimi acquisti Thomas e Richardson, la squadra è buona. Frank fa il pompiere ma gli irpini hanno il dovere di puntare alle semifinali.
Varese – 3
I passi avanti mostrati a Siena dopo il disastro di Vilnius lasciano speranzosi: Coleman non fallirà e da Hassell potranno arrivare ottime cose. Molte delle fortune di Frates passeranno dal salto di qualità di De Nicolao e Polonara, e dal tempo che ci metterà Clark a capire cosa serve da lui.
Reggio Emilia – 3
Con un colpaccio di fine mercato si sono portati a casa un potenziale crack come James White, inserito sulla struttura confermata della squadra che lo scorso anno ha stupito tutti quanti. L’arrivo di Karl è sottovalutato, se li lasci correre diventano devastanti.
Brindisi – 3
Equilibrata e senza troppe stelline, ma con gente come Snaer, Campbell e Aminu capaci di fare canestro. Sarà un’impresa vincere in casa loro.
Bologna – 3
Tanti giovani e uno che l’anno scorso ha fatto il fenomeno in LegaDue (e che Varese avrebbe voluto prima di virare su Clark) come Ware: se tutti esplodono e rendono come potrebbero, la Virtus sarà bellissima da vedere.
Cantù – 3
Un’estate difficile a cercare uno sponsor, ma comunque la capacità di confermare un bel pezzo del gruppo che ha sfiorato la finale scudetto. Leunen, Aradori, Cusin: occhio a quei tre.
Roma – 3
Meriterebbe qualche gradino in più: ma ci ha fatto arrabbiare perché ha rinunciato all’Eurolega, e sarà dura sostituire un leader come Gigi Datome. Da verificare la scommessa Mbakwe.
Caserta – 2
In tanti la vedono retrocessa ma sottovalutano lo spirito vincente di questapiazza speciale. Perché più le situazioni si fanno difficili, più questi si esaltano.
Montegranaro – 2
Pochi nomi altisonanti e l’obiettivo salvezza. Però c’è Recalcati, e alla fine Charlie qualcosa si inventa: mica retrocede, lui.
Cremona – 2
Lo scorso anno tutti la davano per spacciata e a momenti fa i playoff: tutto grazie a coach Gresta, rimasto in sella. La conferma di Chase, le mani del play Woodside e lo spettacolo di Rich. Non andranno giù.
Pistoia – 1
Neopromossa interessante da decifrare ai massimi livelli: ma il ritorno in A del nostro Gek Galanda deve far piacere a tutti quanti.
Pesaro – 1
Il nome di Scavolini scomparirà dalle maglie, e ci si è affidati all’esperienza di Young per provare una salvezza complicata.