Milano a forza nove, passa anche a Cantù 98-93

Milano a forza nove. L’Olimpia capolista (senza Theodore, Micov e Pascolo) infila il nono successo consecutivo passando al PalaDesio sull’infuocato parquet di Cantù per 98-93 al termine di una gara sempre condotta con un margine tra i sei e i dodici punti.
Derby teso con nervi tesi, con Cantù che ha messo cuore ed energia, affidandosi al tandem di piccoli Smith-Culpepper ma subendo la fisicità di Milano in difesa, sporcando le penetrazioni, e l’impatto nel pitturato del solito Gudaitis, fondamentale nello strappo decisivo del terzo periodo.
Anche se il giocatore chiave è stato Goudelock, autore delle due bombe ad un minuto dalla fine che hanno deciso il match quando la Red October era rientrata a meno quattro sull’85-89.

Avvio equilibrato con le squadre punto a punto nei primi otto minuti, poi Milano trova con Bertani e Goudelock il primo allungo sul 18-24.
Cantù regge con un immancabile Culpepper e con Burns ma l’EA7 con Jerrels strappa sul 32-41 chiudendo la prima frazione sopra di nove sul 43-52.
Terzo periodo con Milano che cerca Gudaitis e Kuzminskas in area e scappa sul 43-56 anche se Cantù è sempre in partita e rintuzza gli scarti con Smith.
Ultimo periodo con Milano che sembra chiuderla sul 80-63 a otto minuti dalla fine ma la Red October reagisce con Thomas e Smith e rientra con un 9-0.
Finale con Milano sopra di 6-8 e Cantù che sbaglia qualche libero pesante, fino alle ultime fasi, dove il talento offensivo di Goudelock fa la differenza.

“Sono soddisfatto, siamo stati sopra tutti i quaranta minuti e abbiamo giocato la partita che volevamo e senza Micov e Pascolo non era facile. Stiamo cambiando assetti ma stiamo andando bene”, ha commentato un soddisfatto coach Simone Pianigiani alla fine.

Fabrizio Carcano