Milano si beve la Forst e vince il derby 85-79

Con un sontuoso terzo periodo da 28-10 l’Olimpia fa suo il sentito derby con Cantù espugnando il PalaDesio per 85-79 al termine di una gara bella e equilibrata.

Vittoria scaccia-crisi per Milano, vittoria firmata dal talento immenso di Kruno Simon, trascinatore con 26 punti e leader indiscusso: il croato si è preso sulle spalle la squadra, orfana del bomber Sanders, e con una prova balistica delle sue (11/15 dal campo) ha letteralmente spaccato il match. Partita gomito a gomito fin da subito: Cantù arriva da vittorie di fila e con l’innesco di Calathes ha più pericolosità da fuori e più centimetri. Milano prova a scappare con Simon e Macvan sul 13-6 ma Cantù, con il marchio mitologico Forst sulle canotte, reagisce con Darden e le lunghe leve di Johnson, ricucendo lo scarto ad un possesso e ribaltando poi con un filotto di punti di Calathes sul 25-24 al termine del primo quarto. Secondo quarto con Cantù avanti di un paio di possessi grazie a Calathes e Johnson. Milano smarrisce solidità difensiva con i cambi e perde qualche pallone di troppo in attacco ma resta a galla con i siluri di Simon e il lavoro sporco di Macvan. La svolta nel terzo periodo con Milano che blinda la difesa e in attacco trova i tiri di Simon e i canestri dal pitturato di McLean producendo un 9-0 che taglia le gambe alla Forst. L’EA7 prende fiducia e allunga con i siluri di Simon e Dragic chiudendo il periodo sul 69-55. Ultimo periodo con Cantù presa in mano da Dowdell che ricuce fino al meno 6, ma l’inerzia è per Milano che trova canestri con Dragic e Kalnietis e tiene una 8-9 punti di margine arrivando a gestire senza troppi affanni il finale. Vittoria tonificante per Milano che puntella il primato in classifica. Coach Jasmin Repesa può  sorridere in sala stampa dove tesse gli elogi di Simon ricordando quanto sia pesata la sua assenza nel dicembre nero dei milanesi.MCantù esce tra gli applausi dei suoi tifosi e può comunque sorridere per una squadra che, con l’innesto di Calathes, sembra attrezzata per un girone di ritorno in crescendo e per conquistare un posto nei playoff.
 
Fabrizio Carcano