Milano vince all’ultimo secondo e va 3-2.

Una giocata che vale un titolo. L’Olimpia si prende mezzo scudetto, vincendo gara 5 con Trento per 91-90, con un’incredibile stoppata di Goudelock ad un secondo dalla sirena su Sutton che stava comodamente appoggiando il canestro della vittoria.
Un finale incredibile, che per il pathos e il peso specifico ricorda il tiro ‘da quattro punti’ di Danilovic nel 1998, preceduto da un’altra giocata decisiva, una penetrazione di Jerrels con fallo e i due liberi del sorpasso realizzati con freddezza glaciale.
Questo l’epilogo di un’incredibile quinta partita da finale che non avrebbe potuto regalare così tante emozioni senza l’altro grande protagonista della serata, un Sharon Shields da 17 punti nell’ultimo quarto, con cinque canestri consecutivi che negli ultimi tre tre minuti hanno permesso a Trento di risalire dal meno otto al clamoroso sorpasso a 16 secondi dalla fine, quando Milano ha visto il baratro, prima dei due liberi di Jerrels e della prodezza di Goudelock a chiudere una finale bellissima ed equilibrata, che Trento aveva recuperato nel secondo quarto dopo un primo sprofondo sul 33-22, ribaltandola fino al 50-56, per poi subire il ritorno dell’EA7 sul 63-56 fino all’80-72 che sembrava averla chiusa.
Prima dell’esplosione di Shields e di quell’incredibile finale.

Fabrizio Carcano