NBA: 4° sconfitta consecutiva in trasferta per i San Antonio Spurs; Milwaukee perde ad Orland senza Giannis; Portis e Parker si prendono la “rivincita” su Chicago

Fonte: SkySport

 

Utah Jazz – San Antonio Spurs: 125 – 105

Alla quarta gara del loro consueto rodeo trip lontano da San Antonio gli Spurs devono ancora mandare in archivio la prima vittoria. Utah infatti prende il volo segnando 9 punti consecutivi sul 32-32, e da quel momento non si volta più indietro, terminando il secondo periodo con un parziale di 22-2. L’attacco dei Jazz funziona alla meraviglia, come testimoniano i 29 assist di squadra e soprattutto il 52.2% al tiro, una statistica significativa se unita al dato che vede la squadra di coach Snyder vincente in 43 delle ultime 44 gare concluse sopra il 50% dal campo. Sugli scudi per i padroni di casa un Donovan Mitchell da 23 punti e un Rudy Gobert forse stimolato dal confronto diretto con LaMarcus Aldridge (il lungo degli Spurs convocato all’All Star Game nel posto che poteva essere del francese): il centro di Utah chiude con 21 punti e 13 rimbalzi, la sua doppia doppia n°45 in stagione (top NBA insieme a Joel Embiid), tirando 8/10 dal campo contro il 5/16 del suo avversario diretto. Bene anche per i Jazz un Royce O’Neal che pareggia il suo massimo stagionale a quota 17 e un Ricky Rubio da 16, 6 rimbalzi e 6 assist ma soprattutto senza neppure una palla persa. San Antonio ha 23 punti da DeMar DeRozan e soli 15 come detto da Aldridge, mentre ne aggiunge 11 in 28 minuti dalla panchina Marco Belinelli, che però è impreciso al tiro (solo 3/10 dal campo, sbagliando tutte tre le triple tentate) ma contribuisce con anche 4 rimbalzi e 2 assist. Per i neroargento, prima di un ritorno in Texas a questo punto urgente, il calendario prevede altre quattro trasferte a Memphis, Toronto, New York, e Brooklyn.

Milwaukee Bucks – Orlando Magic: 83 – 103

Giannis Antetekounmpo c’è, ma resta a bordocampo a guardare i suoi per 48 minuti subire la sconfitta più pesante della stagione. Un k.o. che lancia un messaggio preoccupante per i Bucks: senza il talento greco, tutti gli altri vanno in enorme difficoltà. “Dobbiamo prendere questa partita, buttarla nella spazzatura e andare avanti”, è il sintetico ma efficace commento di coach Budelholzer, che ha voluto far rifiatare il n°34, mandando però in apnea tutto il resto del roster. Un fastidio al ginocchio per Antetokounmpo, quelli con cui è meglio non rischiare: “Tanto la partita è in casa contro Orlando…”, avranno pensato inconsciamente, incassando una sconfitta da 83 punti segnati – il bottino peggiore raccolto nelle 55 gare di regular season. A segnare il successo dei Magic ci pensano i 17 punti di Jonathan Isaac, i 15 con 17 rimbalzi di Nikola Vucevic e i 14 di Aaron Gordon. Basta quello contro una Milwaukee che non va oltre i 19 e 11 rimbalzi di Eric Bledsoe, che ammette mestamente: “Eravamo senza energia, le nostre gambe non reggevano più. Basta vedere le triple che abbiamo sbagliato: facevamo chiaramente fatica a concludere”. Il primo posto resta ancora in mano ai Bucks, ma dalla prossima volta meglio tornare ad affidarsi al greco per non rischiare altre pericolose imbarcate.

Chicago Bulls – Washington Wizards: 125 – 134

Bobby Portis doveva evidentemente festeggiare il suo 24° compleanno a Chicago. E il destino gli ha voluto regalare la prima serata da ex contro i Bulls, per la prima volta da protagonista assieme a Jabari Parker nel successo dei capitolini in trasferta. Sorridono entrambi che combinano per 30 punti, 17 rimbalzi e dieci assist: un bottino ben più cospicuo di quanto messo a referto dal solo Otto Porter, autore di 17 punti con 15 tiri. A mancare ai Bulls però è soprattutto l’impatto a gara in corso, con Washington che per una volta si gode ben quattro giocatori in doppia cifra tra quelli che non facevano parte del quintetto titolare: oltre ai due ex già citati, ci sono anche 20 punti di Chasson Randle in 25 minuti con 8/10 dal campo – una di quelle storie che solo in NBA riescono a trovare un lieto fine – e i 14 di Wesley Johnson, un altro volto nuovo in casa Wizards.