NBA: i risultati della notte

Questa notte in NBA sono state giocate 8 partite, alcune delle quali fondamentali per la corsa ai playoff, in una stagione regolare che sta volgendo al termine visto che mancano più o meno 15 giornate alla fine del campionato.

 

Orlando -Sacramento 115-120: una delle partita più combattute della notte è stata quella tra due squadre che però non lottano per un posto ai playoff, Orlando e Sacramento. I Magic, 14° ad Ovest con un record di 24-44, sono stati la più grande delusione di questa stagione NBA; l’arrivo in Florida di un ottimo allenatore come Frank Vogel e un roster composto da ottime giovani speranze, aveva illuso i propri tifosi di poter ottenere un posto ai playoff alla fine della stagione, ma qualcosa non è andato nel meccanismo Magic. I Kings invece hanno da poco scambiato il loro miglior giocatore (anche se con Cousins i playoff erano comunque impossibili) e sono in fase di ricostruzione, ripartendo dall’ex sostituto di Cousins, quel Willie Cauley-Stein che sta facendo innamorare tutti i tifosi NBA. Due squadre che hanno dato vita a un bel match, vinto alla fine da Sacramento trascinata dai 18 punti e 7 rimbalzi di Willie, dai 19 punti (tirando con 6/9 da linea dei tre punti) e 6 rimbalzi di Anthony Tolliver e dalla doppia doppia di un rinato Darren Collison, autore di 13 assist e 19 punti, tirando con un sorprendente 55.6% dal campo. I Kings dopo l’addio di Cousins hanno perso sicuramente molto dal punto di vista offensiva, ma se riusciranno a mettere apposto una difesa disastrosa in questa stagione, inserendo due/tre elementi al roster e soprattutto rimanendo una squadra unita e coesa come lo sono adesso, nel prossimo campionato potranno lottare per gli ultimi due posti ai playoff. Orlando invece ha dovuto subire l’ennesima sconfitta, confermando di essere una delle peggiori squadre in NBA: 29° per punti (la seconda peggiore del campionato, 24° per rimbalzi, 17° per assist e 20° per punti subiti); nei Magic da registrare l’ottima prova di Payton, autore della sua terza tripla doppia in 7 giorni (13punti, 10 rimbalzi e 13 assist) e del duo Gordon/Vucevic, i miglior della squadra in questa stagione.

Lakers-Denver 101-129: vittoria molta facile e importantissima per tenere stretto l’ottavo posto ad Ovest da parte dei Nuggets; nei Los Angeles Lakers si salva il solo Ivica Zubac, che ha messo a referto una doppia doppia di 25 punti e 11 rimbalzi. Il giovane giocatore croato (1997) è stato scelto alle 32° posizione nel Draft del 2016 e negli ultimi 2/3 mesi sta dimostrando di poter essere un buon centro di riserva, anche se ovviamente c’è anche tantissimo da migliorare. Pessima prestazione invece da parte di D’Angelo Russell: 10 punti. 2 rimbalzi e 3 assist in 28 minuti di gioco. La stagione del prodotto di Ohio State è stato abbastanza deludente, anche se ultimamente è sembrato molto più leader nelle partite e molto più concreto nelle sue prestazioni. Probabilmente l’addio di Mou Williams gli ha permesso di poter esprimere al meglio il proprio talento, fatto sta che da quanto Mou è andato a Houston, Russell ha delle ottime medie: 19.3 punti, 5 assist e 3 palle recuperate a partite. Questa notte però D’Angelo non ha dimostrato di essere quel leader che tutti i tifosi giallo-viola vorrebbero. I Denver Nuggets hanno vinto la partita già alla fine del secondo quarto, quando il punteggio era sul 43-67 per la squadra del nostro Danilo Gallinari. Gallinari e Jokic, fondamentali in questa squadra, hanno fatto registrare 18 punti a testa, conditi da 3 rimbalzi e 5 assist per Danilo, 9 rimbalzi e 3 assist per il serbo. Ottima prova anche di Jamal Murray (22 punti) e Will Barton (22 punti). Vittoria importantissima per Denver che mantiene il distacco da Portland (dietro di 2.5 vittorie), visto la difficoltà delle prossime 5 partite nel calendario dei Nuggets: il 16 Marzo riceveranno i Los Angeles Clippers al Pepsi Center e il 18 Houston, mentre il 20 Marzo risfideranno Houston ma fuori casa per 3 partite cruciali per il destino delle posizioni ad Ovest; dopo il back to back con Houston, Denver ospiterà i campioni in carica e poi andrà ad Indianapolis, per giocare contro Indiana in piena corsa playoff. Denver ha i mezzi per raggiungere l’ottavo posto, soprattutto ha giocatori in grado di risolvere una partita e con una coppia di giocatori sotto canestro come Gallinare e Jokic il bel gioco è assicurato, speriamo anche i risultati.

Clippers-Utah 108-114: partita dal sapore di playoff quella tra i Los Angeles Clippers e gli Utah Jazz. A Salt Lake City si sono sfidate la quarta e la quinta squadra ad Ovest, per un match molto importante. I Clippers dovevano vincere per assicurarsi la quarta posizione ad danni proprio di Utah e nei primi due quarti della partita, pur essendo molto equilibrata, i Clippers erano in vantaggio di 7 punti. Ma è stato nel terzo quarto che i Jazz hanno dato uno “scossone” al match, placando l’euforia dei giocatori di Los Angeles. 30-40 è stato il parziale a favore di Utah nel terzo quarto, con il quale la squadra di casa si è ripresa il vantaggio. Sul punteggio di 103 a 109 per i “Mormoni” a 25 secondi dalla fine, è stato decisivo un canestro da tre punti di Joe Johnson (14 punti) che ha annientato le speranze di recupero per i Clippers. La squadra losangelina esce sconfitta ma non ridimensionata da questa partita, tradita da un Blake Griffin irriconoscibile: in 38 minuti 8 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, tirando con il 37.5% dal campo. Eccellente prestazione per Chris Paul invece, autore di 33 punti 6 rimbalzi e 7 assist, sicuramente il vero leader di questa squadra, il trascinatore dei Clippers. Quando parliamo degli Utah Jazz, parliamo di squadra unita e parliamo quasi sempre di buon gioco: 5 giocatori in doppia cifra, 52.6% dal campo e 66.7% dalla linea dei tre punti, realizzando ben 14 triple su 21 tentativi. In molti hanno etichettato gli Houston Rockets come rivelazione ad Ovest, ma nessuno si è mai soffermato sul grandissimo lavoro fatto dai Jazz rispetto alla stagione passata: 40-42 fu il record finale del campionato 2015-2016, mentre quest’anno, con ancora 14 partite da disputare, il loro record è 42-25. Impressionante. Giocatore sempre più fondamentale e sempre più amato dai tifosi è Gordon Hayward che ha messo a referto 27 tirando con il 50% dal campo. Molto probabilmente la sfida tra Utah e Clippers la rivedremo al primo turno dei playoff, per una seria che promette fuoco e fiamme: da una parte la rivelazione della NBA, dall’altra, beh dall’altra i Clippers.

Washington- Minnesota 104-119: dopo 5 vittorie consecutive, gli Wizards si sono dovuti arrendere ai giovani Minnesota Timberwolves. Questa notte a Minneapolis si sono sfidati i neo-eletti giocatori della settimana nelle rispettive conference: Towns e Wall. La partita è molto meno combattuta di quanto il punteggio possa farci pensare; già nel primo quarto Minnesota riesce a prendere in mano le redini della partita con un parziale di 40 a 23 e anche se nel secondo quarto Washington prova e riesce a ridurre lo svantaggio, Minnesota è sempre in pieno controllo della partita, grazie e soprattutto a due giocatori: Karl-Anthony Towns e Ricky Rubio, autori di due prestazioni favolose. Il centro di Minnesota mette a referto 39 punti e 13 rimbalzi, tirando con il 64,5%, imponendo la propria supremazia e dominando in tutte le parti del campo. Il Playmaker spagnolo non resta a guardare, offre assist che assomigliano a cioccolatini, riesce sempre a trovare il compagno in posizione migliore e dispensa ben 19 assist, oltre a 22 punti. Oltre a vincere la partita, questi due giocatori hanno stabilito due nuovi record per la franchigia di Minnesota: i 19 assist di Rubio (10 in un solo quarto) e per la prima volta nella storia dei Timberwolves Towns ha realizzato 20 o più punti per 21 partite consecutive. Minnesota, che è a 4 vittorie di distanza dai Denver Nuggets, ha cominciato forse un pò tardi la rincorsa all’ottavo posto, ma indubbiamente il gioco espresso dai giocatori di coach Thibodeau è migliorato rispetto a inizio stagione e la difesa sta diventando un perno fondamentale per questa squadra, che però, a mio avviso, dovrà rimandare i sogni playoff alla prossima stagione. Per Washington una partita incolore, che però costa la seconda posizione ad East. Jhon Wall è autore di 27 punti e 5 assist ma tirando con il 37% dal campo; lo stesso per Bradley Beal che segna 20 punti ma tirando con il 30%. Brutto colpo per la squadra della capitale, costretta a vincere subito nella prossima partita in casa contro Dallas. Infatti i Wizards dopo aver affrontato i texani, dovranno vedersela con 4 squadre ad East che sperano, chi più chi meno, di arrivare ai playoff: Chicago, Charlotte, Boston e Atlanta. 4 partite fondamentali per Washington, che non deve mandare all’aria tutto l’ottimo lavoro fatto fino a questo momento della stagione.

Atlanta-San Antonio 99-107: “MVP,”MVP”,”MVP”, questo è quello che ho urlato guardando le giocate di Leonard di questa notte contro Atlanta. Partita praticamente già finita nel primo quarto, dove gli Spurs padroni di casa, hanno acquisito un vantaggio di 10 punti, mantenuto per tutta la partita. Atlanta non ha giocato una bella partita, ha subito per 48 minuti il gioco degli Spurs e solamente nel terzo quarto ha provato a dare uno scossone alla partita, ma con scarsi risultati. Si salva solo Shroder e Bazemore. Il playmaker tedesco ha fatto registrare una doppia doppia (22 punti e 10 assist) vincendo il duello con Mills, mentre Bazemore ha realizzato 15 punti tirando con un ottimo 83% dal campo. Il calendario di Atlanta non è dei più semplici e anche se la quinta posizione ad East non parrebbe essere in pericolo, pochissime sono le possibilità di raggiungere Toronto al quarto posto. Gli Spurs invece, nonostante la difficile situazione di Aldridge, continuano a vincere e ottengono la prima posizione ad Ovest, in compagnia dei Golden State Warriors (52-14 il record per entrambe). Nemmeno a dirlo, MVP della serata è Leonard, autore di 31 punti. Leonard è sicuramente il giocatore più completo in NBA, in grado di fare la differenza sia nella metà campo offensiva sia in quella difensiva. San Antonio ha fatto registrare il proprio season high per tiri realizzati dalla linea dea tre punti: ben 16 contro Atlanta. E’ vero che in questa stagione Golden State ha subito tanti infortuni, ma anche San Antonio non è stata fortunata sotto questo punto di vista e a mio avviso gli Spurs hanno dimostrato di essere una squadra, una franchigia in grado di sopportare, di attutire meglio situazioni e momenti spinosi. Due stili, due modi di pensare al basket completamenti diversi, affascinanti entrambi e molto probabilmente saranno queste due squadra a lottare nelle finali di Conference ad Ovest, Harden permettendo..

Milwaukee- Memphis 93-113: si conclude a Memphis la stiscia di 6 vittorie consecutive da parte dei Bucks, che hanno perso un’ottima occasione per allungare sui Chicago Bulls e sui Miami Heat in ottica 8°posto ad East. Si ferma a 5 invece la striscia di sconfitte dei Grizzlies, che contro i Bucks riescono a disputare una partita degna della loro stagione. Ottima nella fase difensiva, Memphis ha dominato dall’inizio alla fine del match; c’è poco da dire su questa partita, meglio parlare dell’eterno Vince Carter. “Vinsanity” questa notte si è scordato di avere 40 anni e disputato una partita perfetta: 24 punti, tirando con un 8/8 dal campo, di cui 6/6 dal dietro l’arco, 5 rimbalzi, 3 palle recuperate, 2 assist. Tutto questo in 30 minuti, tutto questo all’età di 40 anni. Memphis è ormai sicura del 7° posto ad Ovest ed è solo a 0.5 vittorie dagli Thunder (6°posizione) e con un calendario molto alla portata, potranno benissimo superare OKC. L’unica brutta notizia è l’infortunio a Chandler Parsons, out a tempo indeterminato. Il giocatore ha un problema al menisco del ginocchio sinistro e molto probabilmente per risolverlo ci sarà bisogno di un intervento chirurgico. Ricordiamo che il ginocchio operato negli ultimi due anni é il destro. La sfiga per Parsons continua.

Dallas-Toronto 78- 100: troppo storta la serata al tiro per i Dallas Mavericks; 36.5% dal campo complessivo per la squadra texana, nella quale si salvono solo due giocatori: Harrison Barnes realizza 18 punti tirando con il 46% dal campo e Dirk Nowitzki che segna 17 punti e 7 rimbalzi. Ennesimo record superato per il giocatore tedesco: Dirk essere entrato nel “club dei 30000” ha sorpassato Stojakovic alla 14esima posizione nella classifica dei migliori marcatori da 3 punti. Dallas quest’anno ha disputato una stagione pessima, una stagione ben al di sotto delle aspettative del proprietario Cuban; Denver è lontano 4 vittorie, e salvo miracoli sportivi, difficilmente i Mavs disputeranno i platoff. Toronto, invece, si riavvicina “al podio” dell’Eastern Conference, riducendo a 2 partite il distacco dagli Wizards; i Raptors hanno tirato con il 47% dal campo e sono stati principalmente 3 i protagonisti di questa vittoria. Normal Powell 19 punti e 5 rimbalzi, DeRozan sempre più trascinatore di questa squadra ha realizzato 25 punti e 6 rimbalzi e finalmente Jonas Valanciunas, il lituano ha fatto registrare una doppia doppia (14 punti e 12 rimbalzi). Da rivedere la partita di Ibaka che in 32 minuti non ha messo a segno nemmeno un canestro. In queste ultime partite Toronto deve fare di tutto per risalire la classifica ad East così da ottenere il fattore campo, fondamentale nei playoff e certamente l’ormai rientro di Lowry darà una grossissima mano alla squadra canadese.

Chicago- Charlotte 115- 109: grossissima boccata di ossigeno per i Chicago Bulls che nella notte vincono in trasferta contro gli Charlotte Hornets. I Bulls interrompono così una striscia di 5 sconfitte consecutive e resta sempre attaccatissima al treno per l’ottavo posto, a questo punto obiettivo fondamentale per non rendere fallimentare una stagione non molto positiva. Per Chicago ben 4 giocatori con oltri 20 punti: Jimmy Butler 23 punti, 6 rimbalzi e 11 assist, Dwyane Wade 23 punti e 5 assist, Rajon Rondo 20 punti, 7 rimbalzi e 6 assist e Nikola Mirotic il quale ha disputate probabilmente una delle sue migliori partite quest’anno, realizzando 24 punti e 11 rimbalzi. Dopo il primo quarto, concluso sul punteggio 36 a 24 per i Bulls, la partita sembrava ben direzionata. Ma gli Hornets, in particolar modo Kemba Walker (21 punti e 10 assist), Marvin Williams (13 punti e 18 rimbalzi) e Jeremy Lamb (26 punti) non hanno intenzione di concedere una vittoria facile a Chicago, e tengono la partita sempre punto a punto. Ma grazie anche alle 14 triple realizzate (il doppia degli avversari), Chicago riesce a portare a casa una vittoria fondamentale; inoltre i Bulls, dopo 5 partite, riescono a sfondare il tetto dei 100 punti. Per Charlotte una sconfitta sanguinosa, visto che ormai le speranze playoff sono minime e difficilmente la franchigia di Michael Jordan potrà ritenere questa stagione positiva.

Marco Mugnaini