NBA: Kuzma, l’allievo di Lebron sfuggito alla gang

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

“Se due anni fa mi avessero detto che avrei segnato 40 punti per i Lakers non ci avrei creduto”.

Kyle Kuzma, 23 anni, ne ha fatta di strada da quando è entrato in Nba in punta dei piedi, 27° chiamata al draft 2017.

Ora, dopo i 41 punti, il massimo nel suo primo anno e mezzo di carriera, con cui ha regalato ai Lakers la vittoria su Detroit, la seconda senza LeBron, ha confermato di essere il miglior allievo di King James.

Kuzma, 23 anni, ha preso LeBron a modello sia dentro che fuori dal campo. E come James, vuole cambiare la storia della sua città.

Se il 23 dei Lakers nella sua Akron, ghetto ad un’ora da Cleveland, ha aperto la scorsa estate una scuola, Kuzma vuole contribuire a salvare la sua Flint, città del Michigan dove a gang e violenza manca l’acqua potabile.

“Sembra di stare nel terzo mondo” – dice Kuzma – “crimine, violenza, case abbandonate e ora il problema dell’acqua. È così dal 2014: è terribile che permettiamo che ad una città americana capiti questo”.

Kuzma da bambino ha trovato nel basket il modo di stare lontano dalle gang. Lo sport l’ha portato lontano da Flint, tra le braccia di LeBron.

Di cui ha subito imparato l’etica del lavoro, l’insegnamento più prezioso che James sta cercando di impartire ai giovani Lakers.

“I suoi progressi sono frutto del lavoro in palestra” – ha sottolineato coach Luke Walton – “È migliorato al tiro, continua a crescere in difesa e ha voglia di imparare”.

Con LeBron ancora ai box per l’infortunio di Natale a casa Warriors, i Lakers hanno messo sotto esame i suoi allievi: se Brandon Ingram e Lonzo Ball hanno mostrato di avere ancora tanto da imparare, Kuzma si conferma il più pronto al grande salto.

Ad imitare il maestro LeBron. Sia in campo per i suoi Lakers che fuori, per la sua Flint.