NBA: le 3 possibili destinazioni di Milos Teodosic

Milos Teodosic è indubbiamente uno dei giocatori più forti, più intelligenti e più eccitanti del panorama del basket europeo. Per questo motivo tutti i tifosi di basket si pongono questa domanda:” Perchè Teodosic non è ancora in NBA?” Se dovessi paragonare Teodosic a un giocatore NBA, lo paragonerei a Jason Williams, The White Chocolate”; guardate gli assist di Teodosic e la sua capacità di trovare sempre il passaggio migliore per un compagno, anche in situazioni difficili. E’ il Jason Williams di Europea, forse addirittura più forte. Perchè oltre ad essere un grandissimo passatore, Milos, ha un eccellente tiro dalla distanza e soprattutto è un leader, sia per il Cska Mosca che per la sua Nazionale, la Serbia. (Campionato Russo vinto 2 volte e 1 Eurolega vinta con Mosca la passata stagione; con la nazionale ha vinto l’argento agli Europei del 2009, argento ai mondiali di Spagna nel 2014 e argento alle olimpiadi di Rio questa estate). Teodosic ha 29 anni ed è prontissimo per la NBA: secondo alcune fonti di Espn, già tre anni fa i Memphis provarono a firmare Milos: i Grizzlies erano vicini a firmare Teodosic nell’estate del 2013; le fonti confermarono che Memphis offrì un contratto di due anni a 5 milioni di dollari al giocatore serbo, nel tentativo di attirarlo nel mondo NBA, ma il Cska rifiutò di privarsi di un giocatore fondamentale. Ma le cose stanno per cambiare: nell’estate del 2017 Teodosic sarà free agent ed è intenzionato a portare il suo talento negli Stati Uniti.
“In passato non ho mai pensato che il mondo della NBA fosse il mondo giusto per me, credevo che la mia realtà fosse quella europea e che difficilmente me ne sarei andato. Ora, che ho quasi 30 anni, ci penso continuamente; voglio viaggiare per tutti gli Stati Uniti, giocare nella NBA e competere contro i miglior giocatori del mondo, per mettere alla prova il mio talento. Ora sono più pronto mentalmente, sia fuori che dentro dal campo; so quello che posso fare, sono consapevole delle mia capacità, credo in me stesso e non avrò dubbi e ripensamenti se dovessi venire a giocare in NBA. Voglio sentire dire dai giornalisti che una squadra NBA fa di tutto per fermare il mio gioco, che lo conosce. Voglio vincere, sentirmi motivato e sapere che squadra e allenatori si fidano di me. Questo è importantissimo quando giochi per raggiungere degli obiettivi importanti. Voglio andare in NBA, ma non solo per fare la conferma, ma per essere un punto fisso della squadra e dare il contributo necessario per il raggiungimento degli obiettivi. Voglio lasciare il segno.”
Grandissimo giocatore Teodosic, che si merita di giocare nel miglior campionato di basket del mondo. Quali potrebbero essere delle buone destinazione per il playmaker serbo?

Houston Rockets: Mike D’Antoni ama che le sue squadre corrino e tirano, e Milos Teodosic oltre ad avere un fanstatico tiro, può tranquillamente condurre un contropiede trovando il compagno smarcato nei primi 10 secondi dell’azione. Lasciatemi passare il paragone, ma potrebbe essere il “nuovo” Steve Nash visto ai Suns. Assist, tre punti e intelligenza in campo, quello che D’Antoni vorrebbe vedere da tutti i suoi giocatori e che Teodosic ha nel DNA. Milos rincontrerebbe un suo ex compagno all’Olympiacos, Patrick Beverly, e sarebbe l’innesto ideale per i Rockets, visto che un passatore come Teodosic sarebbe ideale per giocatori come Harden, Ryan Anderson e Eric Gordon. Immaginate questi 4 giocatori che corrono e tirano da qualsiasi posizione, il paradiso per D’Antoni; il problema potrebbe essere il gioco in isolamento di Harden, ma l’idea di un pick and roll tra Milos e Anderson, in grado di allargare gli spazi e di avere ottime soluzione dalla distanza, potrebbe essere un immaginario interessante in quel di Houston.

Sacramento Kings: in quel di Sacramento Peja Stojakovic è diventato uno dei migliori tiratori da tre punti nella storia della NBA, Vlade Divac è un componente fondamente dell’attuale staff di Sacramento e molto probabilmente ci sarà anche Bojan Bogdanovic, giocatore che interessa molto ai Kings. Se Sacramento volesse, potrebbe firmare in 5 minuti Teodosic la prossima estate. DeMarcus Cousins e Milos Teodosic. Immaginate un pick and roll tra questi due giocatori, poesia del basket. Sacramento ha necessità di un playmaker che organizzi la squadra e che si prenda in mano le redini del gioco. Milos sarebbe l’innesto perfetto per i Kings, che con il serbo potrebbero finalmente tornare ai playoff dopo 10 anni.

San Antonio Spurs: ” I San Antonio Spurs, dal momento che ha un gioco molto simile a quello europeo, con molti passaggi e molte penetrazioni , potrebbero essere la squadra perfetta per me” dichiarazioni rilasciate da Teodosic nell’articolo di “EuroHoops”, ” anche gli Utah Jazz hanno un gioco che mi affascina molto e soprattutto conosco benissimo coach Quin Snyder, che è stato un assistente di Ettore Messina a Mosca. Oltre ad essere un grande uomo, è uno degli allenatori più promettenti in NBA, a mio avviso.” Le possibilità che Milos vada agli Utah Jazz sono molte basse, soprattutto per la presenza nel roster di altri due ottimi playmaker come George Hill e Dante Extum. San Antonio rimane la squadra ideale per Teodosic, e non solo per il suo ottimo rapporto con Ettore Messina. Gli Spurs hanno un grandissimo allenatore come Popovich che sa come sfruttare le potenzialità dei giocatori proveniente dall’Europa e il suo stile di gioco si avvicina molto a quello europeo. Milos Teodosic potrebbe prendere il posto di Tony Parker (34 anni) e sarebbe la spalla ideale per due giocatori fondamentali degli Spurs, come Leonard e Aldridge. Inoltre la coppia di guardia Teodosic-Ginobili farebbe impazzire ogni difesa NBA, perchè sono due giocatori in grado di nascondere la palla agli avversari e di fornire assist in continuazione. Gli Spurs potrebbero essere la meta ideale per Milos.
Non ci resta che attendere l’Estate del 2017, sperando di vedere Teodosic incantare i tifosi americani con tutta la sua immensa classe e la sua intelligenza cestistica.

 

 Marco Mugnaini