NBA: Mister tripla doppia finisce nell’Olimpo

Russell Westbrook ora fa rima con storia. L’asso degli Oklahoma City Thunder ha compiuto un’impresa destinata a rivoluzionare il basket Nba: è riuscito a chiudere una stagione realizzando una tripla doppia di media, e superando Oscar Robertson nel numero di triple doppie realizzate in una singola stagione. Chi sa di basket come di astrofisica, significa che in ognuna delle 42 gare suddette ha realizzato più di 10 punti, ha dispensato almeno 10 assist ai compagni e ha catturato minimo 10 rimbalzi sui due lati del campo. Statistiche spaventose: Brodie viaggia a 31.9 punti, 10.7 rimbalzi e 10.4 assist, nell’ultima prestazione contro Denver ha infilato nel pallottoliere 50 punti, 16 rimbalzi e 10 assist. Prestazione che gli ha permesso di entrare nella storia NBA. Come se non bastasse il numero 0 (lo indossa in onore di Khelcey Barrs, il suo amico di sempre, morto in campo a causa di una ipertrofia al cuore sotto gli occhi del suo amico) ha segnato la tripla decisiva sulla sirena, da distanza siderale, che ha permesso ai Thunder di battere Denver 106-105. Il 28enne di Long Beach, rimasto orfano in estate del suo compagno di battaglie Kevin Durant (passato ai Golden State Warriors) ha deciso di compiere un’impresa epica. 42 triple doppie in stagione, mai nessuno come lui, e ha anche superato Wilt Chamberlain per triple doppie complessive in carriera: ora 79 a 78 per Westbrook (nel mirino ora ci sono altri due miti come Kidd e Magic), che tuttavia non ha intenzione di fermarsi: vuole il premio di Mvp, che si contende con l’altro fenomeno stagionale, James Harden dei Rockets, suo avversario nel primo turno dei playoff che cominciano sabato. “Questo è un record che mai, nemmeno da bambino, avrei immagino di raggiungere – racconta emozionato a fine gara – non mi importa quello che pensa la gente, io continuerò a dare il massimo in ogni partita cercando di essere il miglior giocatore possibile”. 

Mr tripla doppia, Mr Russell Westbrook.