NBA: OKC rimonta Utah grazie alla 7° tripla doppia di Russell Westbrook; pazzesco Beal che segna 51 punti nella vittoria su Portland; vince ancora Toronto

NBA

Fonte: SkySport

 

Oklahoma City Thunder – Utah Jazz: 100 – 94

Se si vogliono giocare i playoff, ci sono partite durante la stagione che semplicemente non si possono perdere. La sfida casalinga con gli Utah Jazz dava questa sensazione agli Oklahoma City Thunder, attualmente noni nella Western Conference ma rimasti aggrappati al treno delle prime otto grazie al successo in rimonta sugli avversari reduci da sei vittorie consecutive. Non è stato però per niente facile: gli ospiti erano andati avanti di 17 punti a metà terzo quarto e per i Thunder si prospettava l’ennesima sconfitta bruciante, ma una clamorosa rimonta a cavallo tra terza e ultima frazione ha permesso alla squadra di Billy Donovan di vincere una partita in volata. Il grande protagonista è stato Russell Westbrook, autore della sua settima tripla doppia stagionale con 34 punti, 13 rimbalzi e 14 assist, dopo che quella di domenica contro San Antonio gli era stata tolta per un rimbalzo erratamente conteggiato. Ma l’MVP in carica non è stato lasciato solo nel parziale tramortente di 32-14 con cui OKC ha preso il sopravvento su Utah: Paul George ha realizzato 11 dei suoi 21 punti nell’ultimo quarto; Carmelo Anthony ne ha aggiunti 14 di cui 8 negli ultimi 5 minuti e mezzo; Steven Adams ha chiuso con 20 punti e 9 rimbalzi, ma sopratutto con il tap-in del +5 a 43.2 secondi dalla fine che di fatto ha chiuso i giochi. Ai Jazz non sono bastati i 31 punti del sempre più sorprendente rookie Donovan Mitchell e i 16 di Joe Ingles, crollando nell’ultimo quarto anche a causa della difficoltà di giocare in trasferta la seconda partita di un back-to-back. Una stanchezza ben visibile nell’ultima frazione chiusa con 6/20 al tiro e 1/8 da tre punti con 3 palle perse, pur giocandosela punto a punto nel finale ma perdendo lo scontro a rimbalzo 46-35 e quello nei punti in area per 58-40.

Portland Trail Blazers – Washington Wizards: 92 – 106

Bradley Beal nella notte, dopo la sconfitta di 47 punti del giorno precedente sul campo degli Utah Jazz, ha segnato ben 51 punti nella vittoria sui Portland Trail Blazers, trascinandosi dietro gli Wizards ancora privi di John Wall. Si tratta del massimo in carriera per il prodotto di Florida, avviato di gran carriera alla prima convocazione in carriera all’All-Star Game di febbraio visto che sta giocando ad ottimi livelli sin dall’inizio della stagione. Beal ha letteralmente preso a schiaffi quella che prima di questa partita era la quarta miglior difesa della lega, segnando 21 dei 37 tiri tentati tra cui 5/12 da tre punti e 4/5 ai liberi in 43 minuti, facendo lievitare il vantaggio dei suoi anche sul +23. Ai Blazers non sono bastati i 30 con 8 rimbalzi e 9 assist di Damian Lillard per evitare la terza sconfitta consecutiva in casa, ma alle brutte notizie si aggiunge il problema alla caviglia rimediato da Jusuf Nurkic, uscito zoppicante a metà ultimo quarto chiudendo con 15 punti e 9 rimbalzi, uno degli altri tre giocatori a finire in doppia cifra insieme a C.J. McCollum (14 punti) e Al-Farouq Aminu (17). La partita era già però nelle mani di Washington, avanti di 14 all’intervallo grazie a ben 12 palle recuperate pur subendo un rientro fino a -9 dei padroni di casa, ricacciati immediatamente indietro dal solito Beal che ha superato il suo precedente massimo in carriera con ancora 9 minuti e mezzo da giocare sul cronometro dell’ultimo quarto. “Volevamo vincerla, l’ultima partita è stata imbarazzante per me e per tutta la squadra. Quelli non eravamo noi, oggi dovevamo riscattarci” ha detto Beal, visibilmente provato, a bordo campo dopo una prestazione che non si dimenticherà tanto facilmente.

Toronto Raptors – Phoenix Suns: 126 – 113

Toronto si conferma la miglior squadra casalinga dell’NBA. Vincendo anche contro Phoenix, ha raggiunto il l successo numero 9 su 10 partite disputate tra le mura amiche. Bastano due quarti, il primo vinto 36-23 e il terzo 42-33, a DeMar DeRozan e Kyle Lowry (migliori marcatori a quota 20) per avere ragione dei Suns, che non vedono l’ora rientrare in Arizona dopo sei gare in trasferta consecutive ma soprattutto sono in ansia per le condizioni di Devin Booker, uscito dal campo a poco più di due minuti dalla fine della partita. La giovane guardia si è fermata in mezzo al campo quando ha sentito tirare un muscolo nella zona inguinale, senza riuscire più a mettere peso sulle gambe per poter camminare e venendo aiutato dai compagni per rientrare in spogliatoio: i primi esami parlano di un affaticamento all’adduttore sinistro. La stella di Phoenix, reduce da 46 punti sul campo dei Philadelphia 76ers, ha chiuso con 19 punti pur tirando 4/15 dal campo, con altri sette compagni capaci di toccare la doppia cifra, di cui ben cinque dalla panchina, dai 10 di Mike James ai 14 di Alex Len fino ai 12 di Jared Dudley e i 13 a testa per Troy Daniels e Josh Jackson. Tra i titolari anche TJ Warren ha chiuso con 11 punti, ma in soli 23 minuti poiché espulso nel terzo quarto per doppio tecnico. Tutto inutile però, perché i Raptors hanno tirato 15/36 da tre punti mandando a loro volta sette giocatori sopra quota 13, tra cui il rookie OG Anunoby al suo massimo in carriera da 16 con 4/5 da tre punti e un Serge Ibaka da 19 con 3 stoppate.