NBA: Portland ferma i Golden State Warriors; partita pazza tra Brooklyn e Cleveland; sontuoso Siakam nella vittoria su Washington; Porter trascina Chicago al successo

Fonte: SkySport

 

Portland Trail Blazers – Golden State Warriors: 129 – 107

Se l’intenzione dei campioni NBA in carica era quella di arrivare alla pausa dell’All Star Game con la giusta spinta, il piano è parzialmente fallito proprio nell’ultima tappa. Golden State, impeccabile nell’ultimo mese, ha giocato la sua peggior partita del 2019, perdendo in trasferta contro una delle migliori squadre della Western Conference e pareggiando così la serie stagionale sul 2-2 contro i Blazers. Nulla di male, dunque, se non fosse per il crollo emotivo prima ancora che tecnico manifestato negli ultimi cinque minuti del match. Prima il faccia a faccia Thompson-Collins, puniti entrambi con un fallo tecnico, seguiti poi dal nervosismo di Draymond Green a cui viene contestato un fallo flagrant a meno di quattro minuti dalla sirena. Quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso Steve Kerr, esploso in una protesta evidente e fin troppo caricaturale: è andato a caccia dell’espulsione e c’è riuscito. Gli Warriors in campo però non ne hanno tratto spunto e carica emotiva, ma si sono sgonfiati ancora di più, incassando un parziale complessivo da 35-12 nel quarto periodo che ha segnato la sfida. Golden State è rimasta a galla soltanto grazie alle prodezze e ai canestri di Steph Curry e Kevin Durant: 32 punti a testa, con KD chirurgico nel segnare e il n°30 che ci mette un po’ a carburare in una sfida in cui raccoglie anche sette rimbalzi. Il volto della partita però è un altro: Damian Lillard, che ne segna 29 con 9/15 al tiro e 6/8 dall’arco, conditi con otto assist, a cui si aggiungono altri sette giocatori in doppia cifra.

Cleveland Cavaliers – Brooklyn Nets: 139 – 148 3 O.T.

La pausa per l’All Star Weekend non poteva arrivare in un momento migliore per Cavs e Nets, che avranno bisogno di un bel pò di riposo per riprendersi dai 63 minuti di battaglia della loro sfida alla Quicken Loans Arena. Sono serviti ben tre supplementari infatti per decidere la vincente tra le due, dopo che le squadre si erano avvicendate nella guida del punteggio per ben 23 volte con 16 parità. Alla fine a fare la differenza è stata la tripla del pareggio nel secondo overtime da parte di DeMarre Carroll, abile a ingannare la difesa con una finta di passaggio consegnato per ricavarsi lo spazio e mandare a segno il canestro sulla sirena. Nel terzo supplementare, poi, ci ha pensato D’Angelo Russell a chiudere i giochi, segnando 14 dei suoi 36 punti finali nell’ultimo overtime per festeggiare la sua prima convocazione all’All Star Game. Insieme a lui ci sono i 25 punti di Joe Harris e i 18 dell’eroe Carroll, per una squadra che aveva a disposizione solo nove giocatori (mandandone otto in doppia cifra) per via dei tanti infortuni. Per quanto riguarda i Cavs a Jordan Clarkson rimane la soddisfazione di aver ritoccato il suo massimo in carriera a quota 42 in uscita dalla panchina, seguito dai 24 di Collin Sexton e dai 23 di Marquese Chriss, protagonista di una super schiacciata su Jarrett Allen (autore nel resto della gara di ben 6 stoppate).

Toronto Raptors – Washington Wizards: 129 – 120

Nelle serate in cui Kawhi Leonard rimane a sedere (questa volta per un dolore al ginocchio e non per il solito programma di recupero), è ormai abitudine che un altro dei suoi compagni faccia un passo in avanti proponendosi come leader. Sempre più spesso accade che quel qualcuno sia Pascal Siakam, che contro Washington però ha proprio esagerato: il lungo camerunense si è regalato un massimo in carriera da 44 punti con 10 rimbalzi e 4 triple a segno, seguito dai 22 di OG Anunoby (anche lui al suo massimo in carriera) e dalle doppie doppie di Serge Ibaka (10+13 rimbalzi) e Kyle Lowry (14+13 assist). Toronto è così riuscita a piegare la resistenza di Washington, che nel corso della gara era riuscita ad andare avanti anche di 12 lunghezze, prima di subire la rimonta nel terzo quarto da parte dei padroni di casa che hanno festeggiato anche il debutto di Jeremy Lin (8+5+5 in 25 minuti). Agli Wizards non sono bastati i 28 punti di Bradley Beal, i 23 di Jeff Green e i 22 di Jabari Parker per evitare la quinta sconfitta nelle ultime sette partite, andando alla pausa per l’All Star Game con tre partite piene di ritardo rispetto all’ottavo posto a Est.

Chicago Bulls – Memphis Grizzlies: 122 – 107

Ora che non deve più fare da spalla a Wall e Beal, Otto Porter può regalarsi serate da miglior marcatore per i Chicago Bulls – e sta dimostrando di avere doti realizzative fin qui inesplorate. Il nuovo acquisto dei Bulls ha realizzato la sua miglior prestazione in carriera segnando 37 punti con 16/20 dal campo, in quello che è solamente il terzo trentello della sua carriera. E dire che Chicago aveva rischiato, visto che a meno di 5 minuti dalla fine si trovava sotto di otto lunghezze, prima di confezionare un parziale di 10-0 grazie anche ai 25 punti di Robin Lopez (massimo stagionale) e i 21 di Lauri Markkanen. Tra gli ospiti ci sono i 15 punti di Avery Bradley e altri cinque giocatori in doppia cifra, curiosamente tutti a quota 12: il rientrante Conley, il rookie Jackson Jr. e i tre neo arrivati da Toronto, Valanciunas, Wright e Miles.