Nel big match l’Alma Trieste schianta la Fortitudo Bologna

Javonte Green, un marziano

Alma Trieste e Fortitudo Bologna faccia a faccia, due delle certe contendenti al salto di categoria in un mezzogiorno di fuoco con l’arena giuliana praticamente esaurita.

Partenza forte degli ospiti bravi a sfruttare dei backdoor distrattamente non persi da Cittadini e soci: 3-8. Trieste leggermente più contratta, con manovre poco fluide offensive e imprecisioni al tiro, Bologna sporca percentuali da favola e il match torna in equilibrio. A Javonte Green basta uno sguardo provocatorio di Amici per mettersi in partita, 8 punti e Alma che impatta a quota 13 con conseguente time out di coach Boniciolli. Alex Legion ispirato, due triple con le mani addosso sono il viatico al nuovo vantaggio fortitudino, fuoco di paglia prima del rientro triestino griffato Matteo Da Ros; prima frazione chiusa 22-19. Entra Daniele Cavaliero dopo settimane di sosta forzata ai box, Giga Janelidze invece dimostra che non c’è partita che possa creare difficoltà cestistiche. Pioggia di triple su Bologna, il match è bellissimo, colpo su colpo con Italiano a rispondere dall’arco: 30-28. Anche la fisicità si fa importante, colpi proibiti da ambo le parti e un ambiente da play off; Giovanni Pini dimostra di essere un jolly per ogni situazione, “sportella” in area ma sa castigare da oltre l’arco, 35-32 sul tabellone. Loschi-Green-Fernandez da tre punti e l’Alma Arena si incendia sul +9; squadre all’intervallo sul 48-39.

Linguaggio del corpo diverso per i felsinei alla ripresa delle ostilità, soprattutto in chiave difensiva, parziale di 0 a 5 con tripla di McCamey. Javonte Green è illegale per la categoria, la sua pallacanestro quando trova anche le triple è totale, nuova fiammata giuliana e sul +10 Boniciolli è costretto al time out. L’americano è in versione onnipotenza, si produce anche in assistenze per io compagni, vantaggio Alma dilatato sul 60-46. La Fortitudo prova a servire palloni sotto canestro a Bryan per mettere in difficoltà i lunghi (prestati alla causa) giuliani; la marea biancorossa però ha rotta gli argini e il terzo quarto si chiude sul 71-54. Giga Janelidze fa il Bowers della situazione (con più difesa), Loschi scalda la mano e Alma in allungo continuo: 79-59. La Fortitudo non segna più, Legion spegne le proprie conclusioni sul primo ferro e McCamey è seduto in panchina; gli ultimi tre minuti sono per gli archivi statistici, l’Alma Trieste vince 99-74 e manda un segnale molto forte al campionato.