Nessun problema per Avellino contro Pesaro: gli irpini vincono 103 – 81

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Fonte: Corriere dello Sport di Beniamino Pescatore

 

Per metà è gara intensa ed equilibrata, il resto è un monologo di Avellino che decide di accelerare e di conquistare la vittoria toccando quota 103 punti, mandando al tappeto una Vuelle generosa ma troppo distante dagli irpini.

Pesaro ha tutto, troppo e soltanto dal quintetto titolare: appena 6 punti da una panchina che, con 69 minuti, rappresenta quasi 1/3 dell’impiego totale del roster.

Non basta il duo Clarke-Mika, 46 punti, 12 assist e 10 rimbalzi insieme, né tantomeno 4 uomini in doppia cifra se la difesa tampona a malapena e l’atteggiamento diventa arrendevole con il passare dei minuti.

Strappare punti salvezza contro Avellino sarebbe stata un’impresa soprattutto in una nuova fase crescente degli irpini, al terzo successo casalingo in una settimana e chiamati a difendere il +3 dell’andata, mercoledì prossimo, in Danimarca, contro il Bakken Bears.

Marce alte in avvio, la partenza degli ospiti è migliore: avanti subito di 5 e trascinati da Clarice per il 10-14, mentre Avellino risale con affanno.

Timeout di Sacripanti (18-23) ed ecco la reazione irpina, Rich da tre e una schiacciata di Wells pareggiano i conti. Ci pensa il bomber principe della Serie A, già a quota 15 dopo 10 ‘ minuti a lanciare la Sidigas sul 31-25.

Avellino prende le misure a Pesaro e alla zona di Galli, efficace quando i biancoverdi dal +11 si ritrovano costretti a forzare e a tornare avanti di 3 (48-45) prima del nuovo stop di Sacripanti: il Coach trova il modo per riaprire i lucchetti della difesa ospite.

Botta e risposta dopo la pausa lunga ma Avellino ha maggiore continuità offensiva, aggiorna il vantaggio a +15 con Lawal, allunga sempre di più grazie a Rich (a quota 31 già al 22′ minuti e poi si accomoda in panchina in vista della coppa), Leunen e Scrubb: quest’ultimo perfetto al tiro, firma il +23 al 30′ minuto.

Per Mika, tra gli ultimi a mollare, e compagni la gara è compromessa. Nel finale si svuotano le panchine e si rimpinguano le statistiche. Spazio a Parlato (canestro da 3), al giovane Sabatino. Così Sacripanti gestisce il vantaggio e le energie dei suoi uomini per la sfida di mercoledì.