Non si ferma la marcia di Varese, a Pesaro una passeggiata

Aleksa Avramovic Foto Silvia Fassi / Ciamillo-Castoria

La Openjobmetis Varese domina all’Adriatic Arena vincendo 98-78 contro la Vuelle Pesaro una gara prima condotta e poi dominata, infliggendo una severa lezione agli uomini di Cedro Galli, il quale dovrà mandare i suoi baldi e talentosi giovani a scuola di difesa, coralità di esecuzioni, esperienza e spirito di squadra, ovvero tutte quelle armi che la Openjobmetis ha usato durante la gara per mettere a tacere qualsiasi velleità della squadra di casa. Il primo dato che salta all’occhio è quello degli assist, dove Varese domina 18-5, per dire come la squadra di Caja gioca ormai a memoria andando a cercare con pazienza la soluzione migliore, mentre quella di Galli si affida all’estro ed al talento dei vari Mc Cree, Blackmon e Artis, che però pagano pegno di esperienza andando spesso fuori giri, sbagliando tiri e perdendo palloni, che Varese fa fruttare in attacco portando ben 6 uomini in doppia cifra, top score Avramovic con 23 ma da segnalare i 12 di Iannuzzi, per parlare poi delle percentuali di tiro, che premiano i lombardi sia da due, 53% contro 49 che da tre, 55% contro 33. La diversa situazione mentale poi, con Varese granitica nelle sue certezze e Pesaro ad un certo punto quasi in balia dei venti, hanno fatto il resto in una gara che, più ostica per la Pesaro attuale non poteva essere, ma che, se compresa nel modo giusto potrebbe rappresentare anche per i marchigiani una piccola strada per tornare a navigare in acque più tranquille. Varese parte a spron battuto, cannoneggiando dall’arco con Archie e Moore, capitalizzando un totale dominio a rimbalzo d’attacco e quando la palla entra in area Cain non perdona, così Varese si porta a condurre 3-13. Pesaro si aggrappa al talento di Mc Cree (10 nel quarto) che con giocate di pura energia frena il tentativo di fuga dei lombardi, Monaldi ricambia la fiducia di coach Galli con 5 punti e la Vuelle torna in scia. La bomba di Blackmon ed i liberi di Artis fissano il parziale sul 22-25, con Varese che tiene in mano il pallino del gioco e pur subendo il talento offensivo dei pesaresi riesce poi in attacco a colpire con conclusioni ben bilanciate, atte a sfruttare i peccati di gioventù della squadra di Galli. Il terzo fallo di Avramovic in avvio di secondo parziale non cambia la musica in casa varesina, Pesaro impatta a quota 31, ma ogni volta la squadra di Caja riparte di esperienza, come con i consecutivi 2+1 di Salumu e Archie, ma soffre le soluzioni in transizione o estemporanee dei marchigiani, mentre come riesce  a costringere la Vuelle a fare almeno 3-4 passaggi, giocoforza è l’attacco a cadere nelle grinfie della difesa organizzata della squadra di Caja. Qualche viaggio in lunetta e l’ultimo canestro di Cain permette a Varese di andare al riposo lungo conducendo 42-49. Cambia totalmente passo la Openjobmetis al ritorno sul parquet: 9-0 perentorio ed in un amen il vantaggio schizza a +17 (42-59), Galli prova a chiamare timeout per tamponare l’emergenza, ma la falla aperta dai varesini è di quelle che lasciano il segno con la gioventù pesarese completamente nel pallone, incapace di difendere le scelte in attacco praticamente perfette dei lombardi: l’indice della scarsa difesa è il solo fallo speso nei 10’ mentre Varese gioca un quarto da 28 punti con 8/12 da due e 4/6 da tre, 5 assist ed un 32-13 di valutazione che la dice lunga sul diverso approccio all’uscita dagli spogliatoi. Si levano anche parecchi fischi ingenerosi all’interno dell’Adriatic Arena, d’altra parte Varese ha calato un quarto di altissimo livello, cosa non sopportabile per una squadra che viene da sconfitte pesanti nelle ultime gare e preoccupata di essere tornata a navigare in acqua e poco tranquille, perlopiù ogni volta che i pesaresi trovano un canestro per ripartire Varese ribatte colpo su colpo, con la tripla finale di Avramovic nel traffico che dà un ulteriore colpo al morale della squadra di Galli la quale va all’ultimo riposo a -20 (57-77). Artis e Mc Cree, provano a riprendere un minimo di filo logico in avvio di ultima frazione, ma un nuovo 2-13 fa precipitare la Vuelle al -30 (66-96) e solo la reazione finale dei marchigiani non rassegnati al naufragio, fissa il risultato finale sul 78-98, con Varese che meritatamente festeggia la matematica qualificazione alle final eight di coppa Italia ed il momentaneo secondo posto in classifica, per le gioia dei pochi tifosi giunti fino in riva all’adriatico. Purtroppo per le Openjobmetis un memorabile 2018 si chiude, ma la speranza è che tutto il lavoro compiuto in questo anno, porti nuove soddisfazioni in quello venturo, che, come detto si aprirà con il ritorno dei lombardi al gran ballo delle final eight.

LUCIANO CHIESA