Trento lotta, ma Milano domina 96-71


Partita a senso unico, con Trento che ha pagato dazio alle rotazioni limitate a sette uomini più Franke e Lechthaler e ha pagato un dazio emotivo dopo la beffarda sconfitta di gara5, riuscendo a ruggire solo nel primo quarto, con un veloce acuto sul 15-12, subendo poi il roster di Milano con più talento, centimetri ed esperienza.
Spinta da una serata di grande vena balistica da fuori, e dal solito giganteggiare in area di Gudaitis, l’EA7 è volata con un secondo periodo da 23-13 ipotecando il successo già sul 42-23 riuscendo a tenere la Dolomiti dietro di 12-15 punti per quasi tutta la ripresa, tranne una fiammata trentina sul 48-56, prima di un ultimo periodo aperto dal fuoco di Bertans, Micov e Goudelock che hanno chiuso il match a cinque minuti dalla fine.
“Una vittoria che deve essere un punto di partenza per costruire un futuro ad alto livello. Abbiamo impostato una base importante da cui ripartire ad agosto”, ha sottolineato coach Simone Pianigiani a fine gara, ribadendo che questo tricolore è solo il primo passo di un ciclo pluriennale.

Deluso comprensibilmente coach Biscaglia che ringrazia comunque i suoi: “Abbiamo giocato dei playoff straordinari, ma stasera ne avevamo di meno e abbiamo sempre inseguito.”

Fabrizio Carcano