Opening night con il dramma Gordon Hayword

Gordon Hayward

Neanche 6 minuti di primo quarto e l’Opening night si macchia di un dramma sportivo: Gordon Hayword, guardia dei Boston Celtics, rimane a terra con un piede completamente girato (frattura alla tibia). Immagini impressionanti, giocatori di Cleveland e Boston sconvolti… la partita da quel momento ha tutto un altro significato.

Rimane il leit motiv di una squadra, Boston Celtics, intenta a correre a cento all’ora per mettere in difficoltà le stanche membra dei “vecchietti di lusso” in maglia Cavs. Paradossalmente però è la transizione di Rose e soci ad essere più incisiva, tanto da dare un vantaggio comodo sopra la doppia cifra. Kevin Love lavora da docente d’area per prendere vantaggio sul diretto avversario, Horford può solo guardare la targa. Il primo tempo è già una chiara indicazione sull’inerzia del match: 38-54 Cavs.

Il fischiatissimo Kyrie Irving “delizia” la platea di Cleveland prendendosi un tecnico, il massimo sforzo degli “irlandesi” è proprio in una tripla del n.11 per il -8; Kevin Love mette d’accordo tutti su una calibratura da rivedere fra gli esterni dei Cavs. Punto su punto e Boston arriva al -1 grazie a Marcus Smart, il terzo quarto addirittura vede avanti i padroni di casa per 71-72 grazie ad una magia di Rose a fil di sirena. Ultimi dodici minuti dall’alta intensità e dal punteggio in bilico, Kyrie Irving mette dei canestri importanti da oltre l’arco mentre dalla parte opposta Lebron James scherza con le possibili limitazioni derivanti da un problema alla caviglia andando a stoppare i verdi ad altezze siderali. Ultimi cinque minuti con i Celtics avanti con tanto Brown, chi se non il “prescelto”a suonare la carica per l’assalto finale: è lui in virata a portare sul +1 i Cavs e a recuperare il pallone decisivo: finisce 102-99 ma la serata rimarrà con quel ricordo vivo dell’infortunio a Hayword.

Direttore Raffaele Baldini