Orlandina mai così male in Serie A: tre settimane per trovare dei rimedi

Fonte: Gazzetta del Sud di Giuseppe Lazzaro

 

Settimana di riposo per l’Orlandina con la lunga pausa che il campionato si concede e il piatto piange visto che l’ennesima sconfitta di Pesaro non fa ancora affondare la barca.

I 10 punti in classifica dopo 19 giornate con uno score di 5 gare vinte e 14 perse è il peggiore dei sette anni in Serie A.
Infatti nella prima stagione (2005/06) quella Orlandina aveva sì 10 punti ma dopo 20 turni (il torneo era a 18 squadre) e aveva appena avviato la risalita.

Nel 2006/07 addirittura le prime cinque vittorie arrivarono alla nona giornata (dopo 19 giornate erano otto), anche nel 2007/08 i punti giunsero dopo nove turni e dopo diciannove erano ben 24 per quella formidabile Pierrel di Sacchetti e Pozzecco.

Nelle tre stagioni precedenti a questa, nel 2014/15, i 10 punti arrivarono alla tredicesima giornata e dopo diciannove erano 12 ma con uno stacco più netto dall’ultimo posto.

Nel 2015/16 (l’annata delle otto sconfitte di fila come avvenuto adesso, record negativo uguagliato) alla giornata numero 17 arrivarono i 10 punti e, anche in quel caso, iniziava la scalata con il successivo arrivo di Boatright (12 punti alla giornata numero 19), infine nella scorsa stagione l’Orlandina era in zona playoff e aveva centrato la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia.

Con Drake Diener e compagni le prime cinque vittorie arrivarono già alla nona giornata, alla diciannovesima, malgrado la sconfitta interna contro Trento, i punti erano 20 per dieci vittorie, solo la metà adesso.

Nel contempo dopo 19 turni il fatto che Pesaro, ultima, non sia ancora arrivata in doppia cifra, non fa altro, a undici giornate dalla fine, che abbassare la quota salvezza e tale, secondo i pronostici, le cose potrebbero restare il 4 marzo alla ripresa del campionato.

L’Orlandina sarà impegnata a Torino, che ha appena fatto un favore ai paladini vincendo a Pesaro mentre la Vuelle giocherà a Cremona.

Se le distanze resteranno invariate sarà determinante, ma non decisivo, lo scontro diretto a Pesaro della settimana successiva con l’Orlandina che, vincendo, metterebbe una ipoteca sulla salvezza e, perdendo, dovrà stare attenta a contenere lo scarto entro le sedici lunghezze (dopo il + 17 dell’andata) per avere a favore il confronto diretto.

Ma che Orlandina sarà quella che si ripresenterà per l’ultimo terzo della regular season? Si guarda al mercato. Ieri Varese ha ufficializzato la partenza del lungo Pelle che è già stato annunciato da Torino e oggi potrebbe arrivare alla corte di Coach Caja il croato Mario Delas la cui possibile ultima recita al “PalaSikeliArchivi” è finita come peggio non si poteva.

Non solo la disarmante prestazione del capitano sul parquet ma anche la disapprovazione del pubblico.

Nel contempo entro due giorni la società dovrà decidere l’eventuale uscita di Ikovlev. Da qui partirà l’azione dell’Orlandina sicuramente protesa alla firma di un centro e potrebbe esserci l’atteso “4” in caso di uscita dell’ucraino