Pallacanestro or basketball… this is the question (di Carlo Fabbricatore)

Drazen Petrovic

Meglio la Pallacanestro o il Basketball? Annosa domanda a cui cercherò di rispondere senza farmi condizionare.

  1. La tecnica di tiro era migliore nel passato. Obietto affermando che la tecnica di tiro si è evoluta passando dal tiro in sospensione a quello in elevazione che è sicuramente più semplice e rapido.

  2. Le squadre non difendono bene. Spesso dal lato debole si vedono degli aiuti a dire poco imbarazzanti ma anche questo fondamentale è concettualmente cambiato in quanto i difensori difficilmente riescono a contenere per più di uno/due palleggi le guardie, dotate di una velocità da sprinter olimpici.

  3. I giocatori attuali corrono male in campo aperto. Concordo con questa linea di pensiero: spesso nella transizione i 3, 4 e 5 occupano malamente il campo aprendolo poco, una volta si era più attenti a questo particolare.

  4. I play maker moderni portano male il contropiede. Secondo me attaccano incondizionatamente il ferro incuranti dell’arrivo dei rimorchi. Tecnica rivedibile.

  5. Non esiste più l’arresto e tiro. Falso: i giocatori bravi ad esempio Shved e Micov lo eseguono magistralmente. Molte guardie alternano accelerazioni in penetrazione ad arresto e tiro, Llull è un maestro. La fisicità dello spagnolo è veramente impressionante.

  6. Petrovic è il migliore europeo di sempre. Tutti dimenticano Nowitzky, Schrempf e Sobonis. Luka Doncic o Petrovic? Giocatori diversi: il primo un grandissimo realizzatore il secondo un giocatore completo, esempio del giocatore moderno. La mia preferenza va al diciannovenne di Lubiana.

  7. Le partite una volta erano più belle. Forse nessuno ricorda le famose “zone bulgare” o il parossistico controllo dei tiri eseguiti all’ultimo secondo utile. I più vecchi ricorderanno gli spareggi tra Milano e Varese scaturiti da stagioni contrassegnate da una sconfitta per parte: Milano perdeva a Varese e viceversa. Campionati stucchevoli con distacchi abissali.

  8. Nella NBA si giocava meglio negli anni ’60/’70/’80/’90. Ricordiamoci che quei periodi, giustamente ammantati da un’aurea di leggenda, sono stati caratterizzati da cambiamenti epocali che i più giovani non conoscono a fondo. Dal dominio di Boston allo show time dei Lakers e ai Bulls di Jordan il passo non è stato breve. La NBA attuale ha come grandi esempi la super organizzazione dei San Antonio e l’incredibile velocità di esecuzione di passaggio e di tiro dei Warriors. Non credo che queste ultime due franchigie siano peggiori di quelle citate precedentemente.

  9. La Coppa dei Campioni era l’espressione top del nostro movimento. All’epoca non si ipotizzava neanche lontanamente la costituzione di un super campionato continentale per club. Chi avrebbe immaginato giocatori americani nel CSKA oppure squadre turche ai vertici? Nessuno! La Euroleague attuale è più competitiva e più spettacolare e senza ombra di dubbio dopo la NBA è la manifestazione dove si gioca la migliore pallacanestro.

  10. La Nazionale è la massima espressione del movimento. Non sono così sicuro che questa sia una verità assoluta: l’appeal che sprigiona l’Euroleague, a mio avviso, è molto superiore. Gli impianti dove si gioca la competizione per club sono in assoluto i migliori d’Europa e questo la dice lunga. La diaspora dei giocatori dalle Nazionali continua.

  11. I giocatori attuali non hanno grandi fondamentali. In parte sono d’accordo: non esistono più gli istruttori che dedicavano la loro carriera al settore giovanile non per vincere e mettersi in mostra ma per creare giocatori. Quando sento parlare di spaziature sorrido. Pochi istruttori insegnano a “stare in campo” e di conseguenza a rispettare le giuste distanze tra i giocatori. La correttezza della posizione in campo agevola le penetrazioni e i passaggi ai centri.

  12. to be continued

Non credo esista una pallacanestro perfetta, spesso ci facciamo condizionare dai nostri ricordi.

La memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato. (cit. Gabriel Garcia Marquez).

Amiamo incondizionatamente il basket.

Carlo Fabbricatore