Parrillo e Smith si presentano alla Pallacanestro Cantù

Siamo ormai entrati nella settimana prima del raduno per la Pallacanestro Cantù, che si terrà il 14 agosto alla palestra “Toto Caimi” di Vighizzolo. Mancano dunque appena sei giorni alla prima tappa della stagione 2017-2018, poi sarà il momento di fare le valigie: destinazione Chiavenna, dove Cantù alloggerà dal 21 al 27 agosto per entrare nel pieno della preseason.

Chi sta già preparando le valigie per tornare in Lombardia è Salvatore Parrillo, idolo della tifoseria biancoblù e fresco di rinnovo fino al 2019, con opzione anche per l’annata successiva: “Sono carichissimo, non vedo l’ora della nuova stagione. Anche se sono in vacanza – prosegue l’esterno campano – non ho mai smesso di allenarmi. Sto lavorando per farmi trovare subito pronto, voglio arrivare al top della forma.” Il nativo di Benevento ha poi concluso con un messaggio per il pubblico canturino: “Ai tifosi chiedo di stare sempre uniti, la squadra ha bisogno del loro calore. Sono il nostro sesto uomo, la loro presenza è fondamentale per noi. Ribadisco: l’importante è stare uniti, tutti, sempre.” Manca sempre meno all’inizio della stagione 2017-2018, che partirà ufficialmente con il raduno di Vighizzolo, lunedì 14 agosto alla palestra “Toto Caimi”. Attorno alla Pallacanestro Cantù c’è grande curiosità, soprattutto nei confronti dei giocatori americani, tutti all’esordio nel massimo campionato italiano: tra questi – oltre a Jeremy Chappell, Charles Thomas e Randy Culpepper – c’è Jaime Smith, pronto a debuttare in Serie A il primo di ottobre contro la Dinamo Sassari. Jaime, fratello di Joe Troy, anch’egli cestista (visto in Italia con i colori di Montecatini, Biella, Rieti e Reggio Emilia), è nato a Birmingham, in Alabama. 28 anni, Smith, è un playmaker con tanti punti nelle mani, come ampiamente dimostrato dal giocatore stesso nella sua recente esperienza in Ucraina. L’esterno americano proviene dal BC Khimik Yuhzny, con cui ha disputato anche la FEBA Champions League: “Ho scelto Cantù per la grande storia del club – racconta Jaime – e perché la società può contare su una splendida tifoseria. Perché proprio la Serie A? E’ un’ottima lega e l’Italia è davvero un bel posto dove vivere.”