Pashutin elogia la prestazione dei suoi ragazzi

Evgeny Pashutin Foto Ciamillo-Castoria

 

Fonte: La Provincia di Alessandro Camagni

 

È raggiante Coach Evgeny Pashutin in sala stampa dopo la vittoria della sua squadra, anche se va detto, è un uomo che non ha mai perso il sorriso, anche nei momenti più duri.

La vittoria della sua Acqua San Bernardo Cantù interrompe una serie di sconfitte che sembrava infinita:

“Per prima cosa vorrei dire grazie. Ai miei ragazzi, ai tifosi, ad Andrea Mauri e anche a Antonio Biella di Acqua San Bernardo. Non è stato un periodo facile per nessuno, ma questa vittoria, arrivata di squadra e con il cuore ci porta tanta speranza. Tanta gente ci ha dato una mano e ci è stata vicina, grazie soprattutto a loro.”

È l’atteggiamento di squadra ad essere cambiato, tanti passaggi, tanto gioco, gli uni per gli altri:

“Non si sono più viste quelle azioni solitarie che non pollavano da nessuna parte, abbiamo invece giocato bene e tutti hanno avuto l’opportunità di prendersi i propri tiri e realizzare. Abbiamo parlato molto in questi giorni, devo ringraziare Andrea Mauri perché è venuto spesso agli allenamenti e tutti insieme abbiamo parlato e discusso con i giocatori, avevamo bisogno di una svolta e di dare un segnale. In settimana sia Jefferson che Mitchell si sono allenati molto bene e questo si è visto in campo. La mentalità di tutta la squadra è cambiata, non solo in termini di punti, ma anche in difesa.”

Forse è proprio Jefferson a essere l’ago della bilancia, l’uomo in più per Cantù, date le sue caratteristiche:

“Giocare su di lui apre le difese. Ha la fisicità di un centro ma è anche molto mobile e ha delle buone mani. Inoltre ha una grande visione di gioco, quindi sì, sicuramente giocare molti possessi su di lui apre a tante opzioni offensive. Ci può dare davvero una grande mano e abbiamo visto oggi con il suo gioco di squadra quanto sia stato decisivo.”

E qui la citazione che non ci si aspetta:

“L’altra sera abbiamo ricordato Lienhard: beh, anche lui può sia segnare sia essere un giocatore utile per la squadra, come lo era Bob per Marzorati o Recalcati, questa è la sua grande forza. Io ho sempre detto ai miei giocatori che siamo un’ottima squadra e che se stiamo uniti nessuno può batterci, chiaro, la strada è ancora lunga, ma dobbiamo ripartire da questa prestazione.”