Pensieri in libertà…e quella diatriba Petrucci-Bianchi di Claudio Pea

Claudio Pea

Fonte: claudiopea.it

I pensieri vanno e vengono. Come un pendolino. E io ci provo anche a  fermarli, ma non è facile: hanno tutti fretta di scappare per andare a morire poi chissà dove. Giannino Petrucci ha il coltello dalla parte del manico: su questo non ci piove. Però non può ogni volta affondare la lama nel burro. Livio Proli non sempre glielo permette. Non so se abbia maggiori chance Enzino Esposito o Nando Gentile d’allenare la nuova nazionale sperimentale di Boscia Tanjevic: è comunque una bella lotta in famiglia nella Pezza delle Noci. Dove il cavaliere Giovanni Maggiò nel 1982 ha costruito un palasport da settemila posti in cento giorni. A volte farei molto meglio a star zitto e a mordermi la lingua. Però allora non sarei più io, ma Edi Dembinski che qualsiasi argomento affronti ad Overtime sai già quello che poi andrà a dire. E non dice alla fin fine nulla che non sia scontato e banale. Paron Zorzi in un’intervista al Messaggero di Udine ha tolto i panni di dosso e ha lasciato in mutande Danilo Gallinari e il Mago Bargnani. Ribadendo che entrambi hanno talento da vendere, ma il primo non ha mai vinto neanche a Monopoli e il secondo non ha le palle. Anche Silvia Gottardi e la sua gradevole erre moscia sono passate ad Eurosport: è la conferma che il basket di Sky sta continuando a perdere i suoi tochi (pezzi) migliori dopo Niccolò (con due ci) Trigari e Andrea Meneghin. Probabilmente non avrei mai trovato il tempo di contare quante volte in questa stagione la Reyer è andata ai supplementari se non mi fosse corsa in aiuto la Nuova di Venezia e Mestre che, dopo un’affannata ricerca, ha stabilito che gli overtime giocati dai campioni d’Italia sono stati sinora sei equamente divisi tra campionato e Champions. Cioè tre e tre. Con quattro successi oro-granata su BanvitCantùSassari e Rosa Radom e due sconfitte in casa con l’Aek Atene e ad Avellino. Dieci giorni fa vi avevo invitato a pensarci cento volte prima d’affossare di nuovo Reggio Emilia e Trento. Ebbene avrei fatto molto meglio a tacere. Dal momento che i grissini sono riusciti nell’impresa di perdere domenica nella loro Bombonera con Brindisi che non vinceva in trasferta dalle calende greche, mentre gli aquilotti mercoledì hanno beccato quasi un trentello dal Lokomotiv Kuban. Che però, datemi ancora retta, non è squadra da poco essendo l’unica imbattuta di tutta l’EuroCup dopo una dozzina di partite. Non mi sono perso niente: nemmeno il tradizionale bagno di Capodanno di Stefano Michelini nel mare di Alghero in replica, a mezzogiorno e mezzo, sempre su Raisport. Dove ho rivisto volentieri anche Frank Vitucci e l’ex presidente di LegaFernando Marino, piacevolmente in palla, che di Petrucci ha raccontato: “Venendo dal calcio, stavolta è intervenuto a gamba tesa su Egidio Bianchi”, ma purtroppo non ha aggiunto che Proli al presidente federale ha mostrato il cartellino giallo. Anzi, quasi arancione.