Pesaro vince a sorpresa a Milano 75-70


L’Olimpia cade in modo inatteso contro Pesaro 75-70. Risultato a sorpresa al Mediolanum Forum in una serata affrontata con poca concentrazione, poca intensità in cui Milano prima ha dato all’avversaria la convinzione di poter realizzare l’impresa e poi quando ha alzato i giri del motore ha scoperto che era troppo tardi per la rimonta. Percentuali di tiro basse, soprattutto da tre, un po’ di nervosismo nella rimonta e una serata di vena di Pablo Bertone (23 punti), Rotnei Clarke e infine Manuel Omogbo hanno regalato alla Vuelle una notte da ricordare che la avvicina alla salvezza.

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia parte con un quintetto inedito, con Dairis Bertans nei primi cinque (Andrew Goudelock è fuori per fastidi alla schiena). Schizza avanti 9-4 dopo la tripla di Bertans e 12-6 dopo quella di Micov. Qui Pesaro risponde forte: Pablo Bertone usa il suo dinamismo e il suo opportunismo in campo aperto per segnare nove punti in sette minuti. Un paio di triple sbagliate e una palla persa espongono Milano al contropiede. La tripla in transizione di Taylor Braun vale un parziale di 8-0 che forza Coach Pianigiani al time-out. Il primo periodo finisce in modo un po’ confuso e Pesaro ne approfitta per chiuderlo avanti 18-16. L’Olimpia usa tutta la forza atletica di Gudaitis a rimbalzo d’attacco. Il lituano svetta, prende falli, trasforma i liberi (6/6) e riporta Milano avanti. Quando Theodore segna da tre l’Olimpia scatta sul 29-22. Dopo il time-out di Coach Galli, Bertone segna due triple di fila (19 per lui nel primo tempo!) che ricuciono il margine a un solo punto. Contro la zona di Pesaro, l’Olimpia cerca di resistere alla tentazione del tiro da fuori per alimentare i lunghi dentro. Tarczewski (tre falli) e Pascolo firmano un 4-0 che permette all’Olimpia di allungare e chiudere il primo tempo sul 35-31.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia parte senza la giusta tensione agonistica anche nel terzo quarto. Incassa tre tiri liberi da Rotnei Clarke e un canestro facile da sotto di Ancellotti che la spingono sotto nel punteggio. Gudaitis, sempre a rimbalzo, pareggia momentaneamente. Poi Omogbo segna due volte, prima da fuori e poi da sotto, mentre Milano litiga con il canestro e si trova sotto di cinque sul 50-45 dopo otto minuti. Una tripla di Jerrells è subito cancellata da Clarke (10 nel terzo dopo lo zero dei primi due periodi), così Pesaro completa un terzo quarto superiore che la spinge avanti 55-48. Il vantaggio massimo della Vuelle tocca i nove punti, poi Jerrells mette due liberi, Micov – in campo da 4 – converte dall’angolo e infine Theodore ruba palla e segna in contropiede il lay-up del 6-0 che obbliga Coach Galli al time-out. Un jumper di Bertans vale il meno due, ribadito poco dopo da Micov dopo l’entrata di Bertone. Ma qui è di nuovo Pesaro a scattare in avanti mentre l’Olimpia è vittima di erorri al tiro, palle perse banali e difesa molle. Il vantaggio sull’asse Clarke-Omogbo esplode a 10 punti con tre minuti da giocare. Milano prova ad alzare la difesa, recupera anche qualche pallone ma sbaglia tre tiri liberi, si lascia sfuggire un rimbalzo chiave e così la rimonta non decolla. Finisce 75-70 meritatamente a favore di Pesaro.