Pietro Aradori: «L’azzurro è speciale, come il mio PalaDozza»

Pietro Aradori Foto Ciamillo-Castoria

Fonte: Il Resto del Carlino

Pietro Aradori carica la Nazionale in vista della sfida di questa sera alla Polonia:

«Siamo insieme dal 25 agosto. Abbiamo disputato un paio di amichevoli. La voglia di fare sul serio c’è. E noi azzurri ci siamo».

Sensazioni

«Ognuno di noi la vive in modo diverso. C’è chi è più teso, chi la sente di più. Io credo di viverla nel mo- do giusto. Con tanta carica».

PalaDozza

«Che ormai considero casa mia». Cos’ha di speciale il PalaDozza? «La storia, ma non solo quella. Ho giocato anche al Pianella, che è uno dei monumenti della nostra pallacanestro. Ma il PalaDozza ha qualcosa di più. Fascino, storia, atmosfera. E soprattutto è sempre pieno».

Maglia azzurra regala brividi?

«Brividi forse no. Ho 143 presenze in Nazionale. Però la maglia azzurra è qualcosa di grande valore. Non va mai data per scontata».

Cosa darebbe per partecipare al Mondiale?

«Tutto me stesso. Come faccio sempre. Ci aspettano due partite importanti. Ma facciamo un passo alla volta. E pensiamo alla Polonia».