Presidente Marino: “La sfida contro Pesaro la più difficile della storia recente”

Marino Fernando, Marino Tullio

Fonte: Quotidiano di Brindisi di Antonio Rodi

 

Una premessa è d’obbligo: nessuno si aspettava di vincere ad Avellino.

Per riuscire nel colpaccio la Happy Casa Brindisi avrebbe dovuto compiere l’impresa visto che fino ad oggi solo Brescia era riuscita a violare il PalaDelMauro.

Ma è altrettanto innegabile che era lecito attendersi molto di più dalla squadra allenata da Francesco Vitucci.

Ci si sarebbe aspettati grinta e determinazione, la voglia di provare comunque a mettere in difficoltà l’avversario. In altre parole, sarebbe stato lecito attendersi una squadra pronta a vendere cara la pelle.

Invece niente di tutto questo.

“Il momento non è certo dei migliori, ma guai ad arrendersi proprio adesso”, taglia corto il presidente della New Basket, Fernando Marino.

“Lo sapevamo, il calendario non ci dava una mano, anzi mettendoci contro le prime quattro formazioni del campionato. Diciamo che nelle prime tre (con Venezia, Milano e Brescia) abbiamo fatto abbastanza bene, l’unica partita che la squadra ha completamente fallito è stata l’ultima ad Avellino, dove i ragazzi hanno disputato una brutta gara. Avellino rimane una delle migliori formazioni del campionato ma da parte nostra era lecito attendersi qualcosa di diverso. Potevamo fare di più sia a livello tecnico che a livello mentale.”

Era lecito attendersi ben altra prestazione. Sui legni del PalaDelMauro la Happy Casa non è mai esistita. E stata travolta in ogni dove del campo sin dalla palla a due.

La formazione irpina ha realizzato la miglior percentuale da tre punti del campionato grazie al 70,6% (12/17) scritto a referto, superando così il 58,3% realizzato da Sassari contro Milano nel turno precedente e chiudendo con il 100% dalla lunga distanza (4/4) timbrato da Bruno Fitipaldo, il quale, per la seconda volta in questa stagione, ha realizzato quattro triple in una singola gara.

“Ad Avellino era lecito attendersi da parte della squadra uno spirito più battagliero e non un atteggiamento remissivo, una squadra più cattiva. Magari non sarebbe bastato a vincere la partita, ma almeno ci avrebbe permesso di fornire ben altra prestazione. Sia contro Venezia, che con Milano e Brescia, l’atteggiamento era stato quello giusto e mi sarei aspettato di vederlo anche ad Avellino, e invece così non è stato.”

Sembra quasi che la sosta non abbia giovato al team biancazzurro che, nel mentre, paga a caro prezzo le difficoltà d’inserimento di Antonio Iannuzzi, il quale continua a fare una fatica maledetta (un punto di media realizzato nelle due partite fin qui disputate con la canotta biancazzurra, 1/8 al tiro, -4 di valutazione e -23,5 in termini di plus/minus).

“L’inserimento del ragazzo è un po’ rallentato per ovvi motivi. Quello visto all’opera fino adesso non è certo il giocatore che tutti conosciamo, sono sicuro che ci darà una grossa mano, a cominciare già da domenica prossima.”

Perché la mente corre subito allo scontro salvezza che vedrà Brindisi opposta alla VL Pesaro.

“Contro Pesaro sarà una partita fondamentale per la salvezza. Un traguardo, quello della permanenza, che dobbiamo riuscire a conquistare con le nostre forze, senza sperare nelle disgrazie altrui. La squadra dovrà riflettere sugli errori commessi ad Avellino, perché contro Pesaro non possiamo permetterci il lusso di mancare l’appuntamento con la vittoria.”

“È giunto il momento di stringersi attorno alla squadra. Domenica giochiamo una delle partite più importanti e difficili della storia recente di questa società, e ci sarà bisogno dell’apporto di tutti, ma proprio tutti, i tifosi per riuscire a farla nostra.”