Qvale ha sfruttato la sosta per riprendersi dall’infortunio

Brian Qvale Foto Ciamillo-Castoria

Fonte: Corriere dello Sport di Luca Muleo

 

“Mi sento meglio adesso, tra tanto lavoro e terapie, sto bene”. Brian Qvale ha spazzato via in questi giorni ogni dubbio.

Dovrà confermarsi sul campo, a partire dalla sfida contro Sassari, ma una certezza si può forse cullare già ora, per quanto possibile sia averle nello sport professionistico: il capitano si presenterà in condizione, forse la migliore da quando ha iniziato l’avventura bolognese.

Una delle buone cose portate dalla sosta. Al punto che ogni ragionamento di mercato, se mai davvero sia stato fatto in profondità, s’è raffreddato di giorno in giorno fino a spegnersi, come ha confermato anche coach Pino Sacripanti, che negli studi di Tre, all’interno della trasmissione “Basketcity”, ha rassicurato sui passi avanti fatti negli ultimi giorni sia dal pivot che da Martin, dicendo esplicitamente di puntare sulla crescita del gruppo attuale, più che pensare ad alzare il livello con un innesto dal mercato.

Quello arriverà più avanti durante la stagione, nella sua fase calda, come immaginato all’inizio, se non ci saranno altri intoppi. Intanto, pur con l’assenza dell’ex cremonese, basterebbe rivedere il Qvale dei giorni migliori, con una certa continuità, da qui alla fine del girone d’andata, che vale l’accesso alle Final Eight.

“È un grande obiettivo per il nostro team. L’allenatore è stato chiaro con noi, dobbiamo vincere il maggior numero possibile di partite per andare a Firenze e farlo nella miglior posizione possibile in griglia”, sottolinea il lungo del North Dakota, che da capitano sente una responsabilità doppia e vuole farsi trovare pronto in questa fase delicata della stagione.

“Faccio quello che serve per cercare di tenere il gruppo unito, per lavorare insieme e usare la mia esperienza per aiutarci a essere la miglior squadra che si possa essere”, dice il numero 41, proprio per questa sua attitudine al lavoro e il buon esempio che è capace di trasmettere, ha ricevuto i gradi a inizio stagione.

Quando ha dominato, acceso dalle idee di Taylor in particolare, come a Patrasso o Istanbul, la differenza s’è vista. Contro l’Armani un’altra gara da segnalare.

In Italia però, seguendo l’andamento di tutta la Segafredo, ha fatto più fatica. Il 4/8 in campionato, attuale record stagionale, lo spiega partendo dalla considerazione su come:

“Il campionato italiano è di alto livello. In Champions siamo andati molto bene, ma sono sicuro che anche in Italia riusciremo a crescere molto, concentrandoci una partita alla volta e guardando alle sfide immediate.”