Riscatto di Avellino nel silenzio del PalaDelMauro: Trento battuta 80 – 59

Foto copiryght: Ciamillo & Castoria

Fonte: TuttoSport di Francesco Gentile

 

Un urlo nel silenzio. La Sidigas strapazza Trento e pareggia la serie 1 -1.

Ma non manca solo il pubblico; assente ingiustificata anche l’Energia, intesa come Dolomiti.

Tutto diverso rispetto a Gara 1.

Sugli spalti, senza pubblico per la prima volta nella storia dei playoff, e in campo, dove la Sidigas domina dall’inizio alla fine contro un avversario irriconoscibile e privo della sua proverbiale caratteristica: l’energia, con la minuscola, che ne fa una squadra ostica da affrontare.

Ma Avellino ha troppa voglia di rispondere alle avversità e dare un segnale forte. I padroni di casa partono forte e costruiscono il proprio vantaggio con la presenza dominante di Fesenko, un fattore nell’area trentina, e soluzioni in post basso.

La forbice si allarga fino al +10 (23-13) con la Sidigas che predilige le conclusioni dall’area ( 18-8 il parziale). Trento resta aggrappata alla partita grazie alla presenza al rimbalzo offensivo (7 in 10′ minuti) e all’atletismo di Sutton (5 carambole in attacco), che la difesa biancoverde non riesce a tagliar fuori.

Alla sirena è +9 (24 – 15) Avellino, che, rispetto a gara 1, attacca molto spalle a canestro con gli esterni sia Forray che Gutierrez.

In avvio di secondo quarto si rivede la proverbiale energia ospite. La difesa sale di colpi e la percentuale al tiro della Scandone scende vertiginosamente (33% contro l’81% del primo quarto).

Il parziale di 10-5 riporta Trento a -3 (28-25), ma Fesenko è incontenibile (16 punti al 20′ minuto) e guida la riscossa dei suoi, che tornano ad attaccare il ferro in post basso e non si fermano anche quando l’ucraino si accomoda in panchina.

La Scandone può correre e grazie alle giocate di Wells e all’ottimo impatto di Auda piazza un controparziale di 11-5 che propizia un nuovo allungo: +9 (39 – 30).

La zona 2-3, che sul primo passaggio salta e passa ad uomo cambiando sui blocchi, manda in confusione l’attacco della Dolomiti (solo 2 su 10 da tre in 20′ minuto).

Una tripla di Filloy incrementa il vantaggio (+11, 44 – 33) all’intervallo lungo.

Dagli spogliatoi esce solo la Sidigas. La sua difesa, soprattutto con Auda in campo che permette anche di cambiare sui piccoli, è la chiave della partita: manda fuori giri la Dolomiti che segna appena 10 punti in 10′ minuti.

Il divario nel punteggio all’intervallo raddoppia: una tripla di Scrubb scava un solco di 18 lunghezze (56-38). Trento snatura completamente il suo gioco (20 perse), va fuori ritmo, Flaccadori fa scena muta (0 punti) e da tre ha un imbarazzante 3 su 17.

Al 30′ minuto è +17 (60 – 43). Gomes prova a scuotere i suoi, che risalgono fino al -12, ma poi perde la testa: tecnico ed espulsione per la reazione.

La Sidigas chiude in scioltezza e va a festeggiare con i suoi tifosi all’esterno del PalaDelMauro, preparandosi a un colpaccio a Trento per riportare l’inerzia della serie dalla sua parte.

Domani gara 3 a Trento.