Ronnie Moore: “La strada è ancora lunga”

Fonte: La Prealpina di Giuseppe Sciascia

 

Ronnie Moore si gode qualche giorno di pausa per ricaricare le batterie dopo la brillante vittoria casalinga contro Brindisi che ha chiuso nel migliore dei modi il primo terzo dell’annata 2018/19.

Quattro successi in fila e 10 nelle prime 14 partite disputate significano tanta soddisfazione per il play statunitense dell’Open Job Metis.

“Siamo molto contenti di aver completato con una bella vittoria casalinga questo primo scorcio della stagione. Abbiamo lavorato tanto e duramente nei primi tre mesi per impostare il sistema e poi metterlo in campo nel modo giusto; ora la pausa arriva nel momento giusto per ricaricare le batterie e prepararci ad un altro periodo molto intenso di tre mesi fino alla Coppa Italia.”

Insomma la Varese del collettivo e della coralità ha fatto anche meglio di avversarie più blasonate?: “Siamo soddisfatti di quel che abbiamo realizzato finora, sfruttando coesione e lavoro in palestra per preparare al meglio le partite. L’esempio della gara contro Brindisi è indicativo; ci siamo allenati puntando principalmente sulla difesa per fermare i loro 1 contro 1 e giocare molto in transizione, e il piano partita è stato rispettato al meglio.”

E con la difesa si riesce anche a nascondere serate come quella contro l’Happy Casa nelle quali la vostra risorsa offensiva principale, ossia il tiro da 3, non funziona al meglio…: “Sappiamo di non poter sempre contare su percentuali dall’arco elevate anche se la selezione dei tiri è molto buona, Per noi la chiave è la difesa: il coach insiste molto su quell’aspetto, tutti i nostri risultati partono da aggressività ed applicazione e tutto il resto viene di conseguenza. Il lavoro di domenica per fermare Clark? (tenuto 11 punti sotto media dalla difesa di Moore). Coach Caja aveva insistito molto sulla necessità di limitarne le qualità di penetratore, sapevo che era un compito importante e mi sono concentrato soprattutto su questo aspetto.”

Quest’arma per l’attacco di Varese sta diventando sempre più importante sono i suoi giochi a due con Cain?: “L’intesa è scattata subito ed è una strategia che cerchiamo di usare per trovare punti dentro l’area in alternativa alla circolazione di palla che crea tiri aperti dal perimetro. Ci dà la possibilità di costruire canestri facili da sotto che aprono di più il campo. Domenica l’abbiamo usata ogni volta che si è avuta la possibilità.”

Qual è il suo bilancio attuale e quali aspettative per il futuro?: “Il primo terzo di stagione è stato soddisfacente, ma l’annata è molto lunga; dobbiamo continuare a lavorare con la stessa concentrazione che ci ha portato al terzo posto in campionato e al primo in Fiba Cup. Lo spirito del gruppo è ottimo, ora prepariamoci alla ripresa cercando di portarci dietro la stessa inerzia positiva che ci ha spinto nelle ultime settimane in vista della trasferta di Venezia.”