Shootaround (di Carlo Fabbricatore)

Carlo Recalcati ha deciso di non allenare più. Non mi soffermo sulle vittorie ottenute prima come giocatore e poi come allenatore, troppo scontato, piuttosto vorrei invitarlo a candidarsi in futuro a rivestire ruoli importanti (Presidente) in Federazione. La Pallacanestro italiana ha bisogno di uomini esperti del gioco non solo di politici. Una candidatura come la sua, condivisa da tutti, potrebbe essere un segnale importante per il movimento.

Meo Sacchetti si lamenta dell’uso smodato dei cellulari da parte di alcuni giocatori. Dall’esternazione di Meo si evince che alcuni azzurri abbiano usato gli smartphone addirittura tra il primo e il secondo tempo per apparire sui social. Sono attonito! Questa situazione incresciosa è dovuta alla mancanza di un dirigente (G.M. della Nazionale) che avrebbe dovuto controllare. Ma tutti i dirigenti e consulenti al seguito quali compiti svolgono? Chi vigila su cosa succede all’interno dello spogliatoio? Meo deve allenare non mettersi in contenzioso con i giocatori!

Sacchetti ha puntato il dito contro gli assenti ma nessuno della Federazione lo ha supportato. I giocatori che, con ogni probabilità, riusciranno a qualificarsi per i mondiali come verranno premiati? Con l’accantonamento a favore delle “stelle assenti” che diventeranno i salvatori della Patria? Forse ci vorrebbe chiarezza.

Gli indici di ascolto delle partite della nazionale di Volley ci fanno provare un grande senso di frustrazione. Gli uomini del marketing della pallavolo hanno avuto la lungimiranza di puntare sulla tv in chiaro. La Nazionale di Basket continua nella “politica degli eletti” e poi ci lamentiamo che i ragazzi scelgono altre discipline? Prima la quantità poi la qualità, sarò anche banale! Se non vedi i tuoi campioni come fai ad appassionarti?

Velasco scivola su una buccia di banana. L’uomo dell’etica e della correttezza che si abbassa al gesto dell’ombrello. Non me lo sarei mai aspettato! Imperdonabile.

Trash talking, termine del momento, è semplicemente un modo scorretto di interpretare lo sport, poi non dobbiamo stupirci di falli di reazione e quant’altro. Dei giocatori devono abbassarsi a insultare in modo pesante l’avversario per farlo innervosire e reagire? Bell’esempio per i ragazzini!

Trieste con i suoi 4000 abbonamenti rappresenta una delle poche realtà sane della pallacanestro del Bel Paese: fenomeno da studiare o meglio da capire. Venezia potrebbe avere lo stesso successo di pubblico se avesse un impianto in linea con gli sforzi della società. Brescia con il nuovo palasport potrebbe rappresentare il futuro. Trento si muove sempre con oculatezza. Avellino sarà un’incompiuta o riuscirà a fare il salto di qualità? Cantù non riesco ad inquadrarla. Varese sempre condizionata dai bilanci. Milano che sulla carta ha due piste di vantaggio sulla seconda in campionato ha l’obbligo di fare una Euroleague da vertice. Non ci sono scuse, la squadra è stata costruita per essere competitiva in Europa: obiettivo minimo un posto nelle prime otto. Torino potrebbe essere top o flop. Pesaro, Cremona, Pistoia e Brindisi dovranno combattere per un posto al sole. Reggio Emilia come giocherà nell’anno della ricostruzione? Sassari e Bologna progetti intriganti.

Vigilare sulla correttezza dei bilanci (pagamenti non solo dei giocatori) dovrà essere il mantra della COMTEC se vogliamo avere un movimento credibile e non dare adito a brutti pensieri. “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. (G. Andreotti)

Non chiederti cosa la Pallacanestro può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per la Pallacanestro.

Libera interpretazione del discorso di J.F. Kennedy

Carlo Fabbricatore