Si riapre il caso Cirelli, l’ex segretario Benetton coinvolto nello scandalo Cuccarolo

Andrea Cirelli (a destra) Foto Ciamillo-Castoria

Si riapre clamorosamente il caso Andrea Cirelli, l’ex segretario della Benetton Basket coinvolto nello scandalo Cuccarolo, datato 2007, per aver postdatato la firma sul contratto del giocatore al fine di favorire il tesseramento di Lorbek. Il Consiglio di Stato con una sentenza emessa ieri ha scongiurato l’estinzione del processo amministrativo intentato da Cirelli contro Coni e Fip, tramite il quale era stato richiesto l’accertamento dell’ingiustizia della sua squalifica di 3 e 4 mesi, comminatagli dalla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni, con conseguente licenziamento e la fine della sua carriera lavorativa. La vicenda tornerà adesso al Tar Lazio che nel 2012 aveva accertato un suo ritardo nel presentare l’istanza di prosecuzione del processo dopo la sospensione per l’intervento della Corte Costituzionale, la quale aveva escluso l’incostituzionalità del D.L. Salvacalcio del 2002, salvo ammettere un controllo postumo di legalità ai soli fini risarcitori, quello che Cirelli aveva sollecitato.

Il ritardo nel presentare la domanda riassuntiva è stato adesso giudicato scusabile per la presenza di oggettive ragioni di incertezza interpretativa nella fase di passaggio dal vecchio al nuovo regime processuale amministrativo, con l’annullamento della sentenza di 1° grado e la consegna dell’intero processo al Tar laziale, che dovrà esaminare ogni questione ancora sul tappeto. La Corte ha colto, così, l’istanza dell’avvocato Alessandra Gracis, che aveva puntato proprio sulla assonanza della posizione del Cirelli con quella del “soldato Ryan”, protagonista del celebre film di Spielberg, che doveva essere assolutamente salvato in considerazione delle straordinarie vicende personali passate da lui e dalla sua famiglia.

Secondo la linea difensiva anche Andrea Cirelli aveva attraversato una bolgia di processi sportivi, amministrativi e costituzionali inframmezzati dalle proprie vicende umane e professionali, senza che nessuno si fosse preso la briga di valutare le sue domande incentrate sulle pressioni che il Coni aveva fatto per pilotare la conferma della sua squalifica e sull’abnormità della stessa che riguardava il contratto di Cuccarolo, che non avrebbe dovuto nemmeno conteggiarsi tra quelli di atleti professionisti. Per Cirelli dunque si apre la possibilità di vedere revocata la squalifica e avanzare richiesta di danni.