SPECIALE F4: parla Maurizio Gherardini

Maurizio Gherardini

Fonte: Tuttosport

Così parlò Maurizio Gherardini alla vigilia delle Final Four di Eurolega.

Quarta F4

«Siamo relativamente tranquilli. Quando raggiungi la Final Four la stagione è positiva, significa che abbiamo fatto un buon lavoro. Ora vogliamo toglierci una soddisfazione. Gigi Datome c’è già riuscito, proviamo a far vincere anche Nicolò Melli».

Cosa avete visto nei due azzurri?

«Sono giocatori di talento, hanno qualità tecniche, sono solidi mentalmente e hanno un alto quoziente d’intelligenza, cesti-stico e non. Hanno pure raggiunto la maturità e sono ottime persone. Meritano la miglior occasione possibile».

Segreto del Fenerbahce

«Avere un grandissimo allenatore come Zele Obradovic, avere una grande organizzazione con un piano strategico quadriennale che viene rinnovato con passaggi condivisi. Abbiamo migliorato le strutture, quest’anno ad esempio migliorando l’area fitness, le palestre, gli spogliatoi per i settori giovanili cui teniamo molto. Stiamo crescendo in ogni settore, ma è una polispoitiva di dimensioni incredibili. E a livello social siamo tra le prime cinque società per contatti nel mondo».

Stile Benetton?

«Ogni realtà ha sue caratteristiche, bisogna adeguale i progetti. Ad esempio sul settore giovanile qui ci sono regole diverse, non esiste la formazione, dunque non puoi prendere stranieri. Collaboriamo con diverse società per far maturare i nostri ragazzi. E abbiamo un seguito incredibile di pubblico. La polisportiva è impegnata in nove discipline diverse, ha 30 milioni di tifosi, certo grazie al calcio, ma ormai si sono affezionati al basket anche per i risultati e sono convinto che in semifinale mezza arena qui avrà i nostri colori».

Budget

«Nello sport i soldi non sono mai tutto. E la dimostrazione è a Belgrado, con il nostro avversario di semifinale, cioè lo Zalgiris Kaunas, che ha avuto una stagione straordinaria, lavorando benissimo non solo con la prima squadra di coach Jasikevicius, ma anche nello scouting nello sviluppo dei giocatori, delle strutture, con un terzo del budget dei top team Per quanto riguarda i nostri stipendi, è questione di programmazione. Abbiamo cambiato quasi tutti gli atleti rispetto a 4 anni fa. E il giocatore chiave della stagione è Marko Godurie che non è al top dei guadagni».

Consiglio all’Italia?

«Manco da 13 anni, non è più l’Italia dei miei tempi. Ci vorrebbe molto tempo per parlarne».