Sutton spiazza Trento: “Aquila, me ne vado”

Sutton Dominique, Gutierrez Jorge

Fonte: L’Adige di Daniele Battistel

 

L’email certificata del suo procuratore è partita domenica pomeriggio, giungendo a Trento quando era già notte. Poche righe per dire che Dominique Sutton ha deciso di recedere dal contratto che lo legava alla Dolomiti Energia anche per il prossimo anno.

Un fulmine che in piazzetta Lunelli è giunto a ciel più che sereno, nonostante le bizze di questa stramba estate. Ma strana, e per certi versi incomprensibile, è anche la scelta di Sutton che, a poche ore dalla scadenza dei termini per uscire dal contratto e quando tutti gli addetti ai lavori davano per certa la sua permanenza a Trento, ha deciso diversamente.

In questo momento non ci sono elementi per capire se sia una scelta legata a questioni personali (il terzo figlio di Dominique è nato da un paio di mesi) o economiche: di sicuro c’è che ad oggi l’ala americana non ha ancora trovato accordi con altre società, anche se si parla di un interessamento emerso nelle ultime ore dalla Turchia.

Non solo. Entro i prossimi due giorni dovrà pagare di tasca propria il buyout per svincolarsi formalmente da Trento dopo due stagioni e mezzo e due finali scudetto consecutive.

Mistero fitto, insomma, attorno ad una decisione che, oltre a questioni sportive, creerà qualche ripercussione emotiva tra i tifosi trentini che avevano eletto Dominique a loro (ricambiato) beniamino.

Sul piano tecnico si tratta di un colpo di scena che obbligherà la società a rivedere i propri programmi per quanto riguarda l’allestimento della squadra per il prossimo anno. Il general manager Salvatore Trainotti, comunque, professa calma e idee chiare.

“Onestamente fino a domenica ero convinto che Sutton rimanesse. Invece alla sera ci ha comunicato le sue intenzioni: sapevamo che era l’ultimo giorno in cui poteva esercitare il suo diritto ad uscire dal contratto e l’ha fatto. In ogni caso, per quanto riguarda la nuova squadra avevamo un piano A con lui e un piano B senza di lui. Ora ci concentreremo sul secondo e inizieremo a lavorare per concretizzarlo.”

La notizia ha sorpreso anche il presidente Luigi Longhi:

“Mi dispiace per questa scelta così improvvisa. Rimane comunque un giocatore che ha dato tanto a questa società. Certo, proprio per il tipo di rapporto che si era instaurato tra noi, i modi per salutarsi potevano essere più consoni.”