Tanti errori, ma il Vitoria sbaglia meno e per Milano è notte fonda

Fonte: olimpiamilano.com

Questa volta sono le percentuali di tiro, soprattutto nel terzo quarto a tradire l’Olimpia che comanda il primo tempo, va sotto nella ripresa, rimonta, incollata a Vitoria ma è penalizzata anche dai tiri liberi che nella volata finale pesano perché sono ben sette nel periodo conclusivo. Vitoria vince 80-75 ribaltando anche lo scarto dell’andata in una partita avvincente, bella soprattutto nel secondo quarto, poi diventata spigolosa con tante situazioni confuse che il Kirolbet ha “usato” meglio. Peccato perché questa volta era stata la difesa a tenere in partita l’Olimpia e quando le medie in attacco sono state buone ha controllato la partita.
IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia ha le polveri bagnate in avvio di gara. Vitoria riesce a incanalare l’attacco milanese su opzioni poco gradite. La differenza inizialmente la fa Matt Janning, che prima segna dall’angolo su un gioco rotto e poi su un’uscita in punta con Bertans addosso. E’ lui l’uomo che firma il 10-4 Kirolbet del primo time-out televisivo. L’Olimpia esce bene dalla sospensione, piazza un parziale di 8-0 con due triple, di James e Micov, per mettere la testa avanti, difendere bene fino alla fine del periodo e chiuderlo avanti 21-16 con una tripla di Bertans e un jumper dalla media di James. Vitoria si riavvicina con una tripla dall’angolo di Voigtmann, ma Jerrells ruba palla, poi risponde con un tiro da tre, quindi Kuzminskas replica ad un canestro ravvicinato di Poirier con la tripla del 33-25 in una fase di gara spettacolare. Due contropiedi permettono a Vitoria di rifarsi sotto, Cinciarini con una palla rubata manda a canestro Gudaitis e anche dopo il secondo fallo – in attacco – fischiato a Micov, l’Olimpia conserva l’inerzia della gara. Kuzminskas segna in reverse, poi James, prima dalla lunetta e poi con una triplona, firma il 46-34. Il margine esplode a 13 ma solo per un attimo sulla terza tripla del primo tempo di Mike James, ma è subito cancellata da Hilliard e poi Shields dalla lunetta ne mette altri due. Il finale è sfortunato perché una palla toccata da Gudaitis su un passaggio interno si trasforma in un assist per Hilliard. All’intervallo, l’Olimpia è avanti 49-42.
IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia parte un po’ morbida nel terzo quarto, incassa subito uno 0-4 su un rimbalzo conquistato su tiro libero sbagliato sul quale Voigtmann segna da tre. Poi il tedesco schiaccia in contropiede e riduce il marginedi vantaggio ad un solo punto forzando il time-out urgente di Coach Pianigiani. Al rientro, Shields pareggia con una tripla in transizione. L’Olimpia torna avanti su una combinazione James-Jerrells poi però incassa la tripla di Vildoza e un contropiede chiuso da Poirier e va sotto 58-55 nel momento più critico della gara in un quarto da 10 appena, senza triple e senza tiri liberi. Alla fine del terzo Vitoria è avanti 62-59. Il problema è che Milano non trova più il canestro, da sotto e da fuori, tiene con la difesa ma non abbastanza da restare incollata a Vitoria. Due canestri di Diop, uno dalla media, scavano il massimo vantaggio avversario, sette punti. Qui l’Olimpia va con tre guardie e Micov da 4 nominale contro Voigtmann. Un sottomano di Micov e una tripla in transizione di James scrivono il 5-0 che obbliga al time-out Coach Perasovic. James con una palla rubata ricuce a meno uno. La gara diventa un thriller. L’Olimpia lascia sul tabellone un altro tiro libero, è sfortunata quando su una palla vagante Poirier può schiacciare il più quattro. James la riporta a meno due con 1’08” da giocare. Huertas su una situazione dubbia trova due tiri liberi. L’Olimpia ci prova fino alla fine. James fa 1/3 su un fallo di Vildoza e qui la partita finisce, 80-75.