TOP100 2017: N.3 Ettore Messina

(Ct Nazionale Italiana)

Aveva accettato con una semplice stretta di mano e un accordo part time la nuova chiamata di Petrucci che lo aveva voluto a tutti i costi nuovamente sulla panchina azzurra, dopo averlo avuto già nel 1993, come l’uomo della Provvidenza che avrebbe dovuto potare l’Italia alle agognate Olimpiadi di Rio. Contava sul suo carisma e le sue doti, come confermava l’enorme clamore dato alla notizia del suo ingaggio che aveva fatto guadagnare nuovamente al basket i titoli di tutti i giornali anche non sportivi, segnalando la grande mediaticità e popolarità di un personaggio da tutti riconosciuto come un grande, capace di ricreare entusiasmo e di pensare in grande.

Sappiamo tutti come è andata: l’Italia ha fallito l’appuntamento perdendo clamorosamente il Preolimpico di Torino contro la Croazia. Messina ha però deciso di non mollare accettando la nuova sfida di guidare l’Italia anche ai prossimi Europei dove dovrò cercare a tutti i costi un riscatto. Le Olimpiadi erano il sogno di tutta una nazione ma anche e soprattutto suo visto che Messina aveva da sempre dichiarato come allenare una Olimpiade fosse sempre stato uno dei suo ultimi sogni da coronare in una carriera da numero uno in Italia e al’estero dove è stato uno dei nostri grandi ambasciatori del nostro basket, primo allenatore non americano a sedere su una panchina Nba anche se solo per poche gare a sostituire il maestro Popovich a San Antonio. Nato a Catania, cresciuto a Mestre, dopo le esperienze a Bologna, Treviso, Mosca e nella Nba (prima Los Angeles e ora San Antonio) è atteso dalla sfida più difficile: rilanciare il basket italiano. Il primo obiettivo è stato fallito, agli Europei la possibilità del riscatto.