TOP100 BN 2019: n.2 Livio Proli

Livio Proli (Foto Ciamillo-Castoria)

n. 2 Livio Proli (presidente Olimpia Milano) 

Guida una corazzata a cui ormai, per budget, roster e staff societario, la serie A sta ormai stretta. Dopo la vittoria nell’ultima stagione, ha posto le basi per scrivere una nuova epopea come quella di Siena, che non si sa quando potrà durare. La sfida ora è migliorare in Europa, conquistando almeno i play off. Dopo le polemiche della scorsa stagione, ora anche il rapporto con la Federazione e Gianni Petrucci è tornato sereno, complice anche l’operazione che ha portato la cittadinanza italiana a Jeff Brooks rendendolo utilizzabile in azzurro e italiano in campionato. In più Proli si è dimostrato estremamente collaborativo concedendo comunque alcuni suoi giocatori per l’azzurro anche quando le finestre per le nazionali erano concomitanti con delicati impegni di Eurolega. Dopo la cocente eliminazione a play off del 2016-17 per mano della Dolomiti Energia Trento aveva riazzerato tutto inaugurando un nuovo corso affidato alle mani di Simone Pianigiani, per anni l’eterno nemico quando sedeva sulla panchina della Montepaschi Siena. Come tutti i grandi manager all’indomani di un risultato negativo ha sempre saputo subito ripartire, anche con decisioni difficili. Giorgio Armani, di cui è il braccio destro al gruppo Armani quale Direttore Generale, nel 2015 lo aveva richiamato per riprendere in mano la patata bollente di una Olimpia tutta da ricostruire e che Proli aveva lasciato riportando nel 2014 a Milano lo storico scudetto che mancava dal 1996. Vero e proprio ‘dominus’ del basket italiano, ha dato fiducia ad Egidio Bianchi dopo la fine dell’esperienza di Federico Zurleni attribuendogli i poteri di un vero e proprio commissioner, in linea con la sua filosofia aziendale. La firma dell’accordo decennale in Eurolega ha confermato la credibilità internazionale del club voluto tra le 11 titolari di una licenza permanente nel nuovo format a 16 squadre.