TOP100 BN 2019: n.25 Walter De Raffaele

Walter De Raffaele Foto Ciamillo-Castoria

n.25 Walter De Raffaele (Allenatore Umana Reyer Venezia) 

Non ama le prime pagine ed è forse per questo che continua ad essere ignorato dai colleghi allenatori e dai dirigenti e capitani dei club di Serie A che nelle votazioni di Lega degli ultimi due anni gli hanno preferito prima Vincenzo Esposito poi Attilio Caja come miglior allenatore. Si prende comunque le sue rivincite sul campo: oltre ad avere conquistato uno storico scudetto con la Reyer Venezia, ha guidato Venezia alla Final Four di Champions League e lo scorso anno alla vittoria in Fiba Europe Cup nella finale con la Sidigas Avellino meritandosi il premio degli Oscar del Basket “Pietro Reverberi” come miglior allenatore. Si era seduto sulla panchina veneziana dopo il brusco divorzio da Carlo Recalcati e lo ha fatto con il suo stile, nel segno del lavoro, della determinazione e forte di una esperienza accumulata fuori dai riflettori, imparando dai migliori. Da tempo era l’erede designato del grande Charly ma ha dovuto affrettare i tempi correndo anche il rischio di bruciarsi. Invece ha saputo rovesciare l’inerzia di una stagione che rischiava di tramutarsi in un mezzo fallimento guidando la squadra nuovamente in semifinale, uscendo a testa alta contro Milano e lanciando in più il nuovo talento del basket italiano, Stefano Tonut. Poi la stagione dello storico scudetto dove ha costruito un vero e proprio miracolo, che lo aveva costretto a un tuffo nel Canal Grande nonostante il divieto del sindaco-patron Brugnaro. Livornese, alle spalle una carriera da play e una esperienza alla guida del club labronico prima della sua scomparsa, è poco incline alle passioni violente della sua terra, preferendo la pacatezza. Uomo riflessivo ma con una grande carica interiore che sa trasmettere ai suoi giocatori e che lo aiuta nei momenti difficili. L’obiettivo adesso è mantenere la Reyer tra le big, il posto meritatamente conquistato nelle ultime stagioni anche e soprattutto grazie ad una grande società dietro le spalle, con la coppia Brugnaro-Casarin a garantire solidità e programmazione.