TOP100 BN 2019: n.4 Giovanni Malagò

Giovanni Malagò

n.4 Giovanni Malagò (presidente CONI)

In grande difficoltà di fronte all’ epocale riforma dello sport italiano che il sottosegretario Giorgetti ha tracciato cancellando tante prerogative del Coni, con l’obiettivo di diventare il referente diretto delle federazioni. Una mossa che permetterebbe al Presidente Fip Petrucci di smarcarsi dalla forzata coabitazione con Malagò aprendo scenari nuovi per il basket. Lontani i tempi in cui Malagò governava lo sport italiano grazie agli ottimi rapporti vantati con il precedente Governo e soprattutto con il Ministro dello Sport Luca Lotti. Tre anni fa era intervenuto pesantemente bacchettando i club italiani nella battaglia tra Fiba ed Eurolega per le coppe europee, in nome di una fedeltà a Patrick Baumann, segretario generale della Fiba ma soprattutto membro del CIO che avrebbe dovuto decidere sulla candidatura olimpica di Roma. Candidatura naufragata per la opposizione del nuovo sindaco di Roma Virginia Raggi. Insieme a Petrucci Malagò aveva costretto alla ritirata i 3 club ribelli (Reggio, Sassari e Trento) rei di avere accettato l’accordo con Bertomeu. Una posizione molto dura, sfociata nel famigerato allegato con cui la Fip aveva messo i club di fronte alla scelta: rinunciare all’Eurocup o rinunciare alla partecipazione al campionato italiano.  La coppia (che non si è mai amata, dopo che Petrucci aveva contrastato la elezione di Malagò al Coni sostenendo il suo ex braccio destro Pagnozzi) ha però visto fallire amaramente i loro sogni: sconfitto Petrucci nel Preolimpico, sconfitto Malagò nella corsa alle Olimpiadi, entrambi con un pugno di mosche dopo avere spaccato il movimento cestistico di vertice. I due sono stati costretti ad accettare il ritorno dei club italiani in Eurocup e la fermezza di Milano durante la polemica per le finestre europee. Ora i loro destini sembrano separarsi di nuovo ma il perdente ora è Malagò.