Il Trofeo degli Angeli lo vince Cantù

Fonte: La Provincia di Gildo Broggi

 

Trofeo degli Angeli organizzato da Tic e dagli Eagles e giocato nella storica Parini – con qualche problema a tabellone e cronometro – e vinto dalla Pallacanestro Cantù sugli svizzeri dell’ Olympic Friburgo.

Per la squadra di coach Pashutin un buon test amichevole prima di mettersi a punto in attesa del primo appuntamento ufficiale, giovedì al PalaBanco Desio contro gli ungheresi dello Szolnokj nel primo turno di qualificazione al girone di Champions League Fiba.

La vittoria involata su Friburgo ha salutato il debutto di Frank Gaines (premiato poi come miglior giocatore del match) in maglia biancoblù ed il ritorno in formazione – dopo il forzato stop del Lombardia e della partita contro Venezia- di Ike Udanoh, così da consegnare a Pashutin l’organico al completo.

Il coach ha ruotato molto frequentemente i sette giocatori rimasti di più sul campo (un flash per Tassone, meno di 10′ minuto per un Parrillo però prezioso nel finale) per testare le varie possibilità di combinazione nei moli.

In ogni caso Gaines si è presentato subito con autorevolezza, 5 punti con i primi due tiri, mentre Cantù prendeva un piccolo margine nel corso dei 10′ minuti d’apertura.

Il “più 8” del primo periodo veniva recuperato dall’Olympic, specie con le triple di Mladjan, fino alla parità sul 31 e sul 33, con il secondo quarto chiuso da un canestro al volo di Udanoh su assist di Calhoun proprio sulla sirena.

La terza frazione vedeva la migliore versione di Cantù (30 punti in 10′), con le due triple di Gaines – una con libero aggiuntivo realizzato- e soprattutto un Mitchell in versione lusso (9 punti quasi di fila) e quando arrivavano i punti anche da Calhoun, Davis e Tavernari, la squadra di casa sembrava prendere un margine decisivo (anche +14 sul 68-54).

Friburgo però non mollava e, dal 78-69 interno, facendo leva su un Tourè (10 punti nel quarto finale) che approfittava del comprensibile calo di Udanoh, arrivava alla parità, ancora con Mladjan, a quota 82 e poi 84.

Cantù poteva però sfruttare i liberi di Calhoun (9 punti nei 10′ minuti conclusivi, per quasi tre quarti di gara però tutt’altro che da elogiare), oltre ad un paio di preziosi recuperi da parte di Blakes finchè, dopo un errore degli svizzeri, era Parrillo dalla lunetta, quando mancavano una decina di secondi, a mettere al sicuro la vittoria coi due liberi del + 4 sull’88 – 84.

Ci sono comunque ancora un po’ di cose da mettere a punto per coach Pashutin, a cominciare dai rimbalzi (32-44 contro avversari non clamorosi sotto i tabelloni), visto che alla fine il migliore nella specialità è stato Calhoun, una guardia, con nove catturati.