Un ricordo di “mangiafuoco” McRae, nel giorno del suo 47° compleanno

Oggi Conrad McRae avrebbe compiuto 47 anni ma un destino terribile non gli avesse impedito di continuare a regalare gioia ed emozioni agli appassionati di basket. Chi lo ha visto in azione non ha potuto dimenticare le schiacciate, le stoppate, l’entusiasmo quasi infantile.
Voglio ricordarlo con un aneddoto, legato alla partita della Telit vinta al PalaEur di Roma.
“A metà aprile gli muore il padre. I dirigenti gli sono vicini e, alla vigilia della gara3 dei play-off con l’AdR a Roma, gli fanno capire che nessuno avrebbe da ridire se volesse saltare la partita per rientrare negli Stati Uniti. McRae sceglie di rimanere con la squadra rinviando al primo volo successivo disponibile il rientro a casa. La Telit quel giorno fa l’impresa e sbanca il PalaEur guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale contro la Benetton e la certezza di partecipare alla prossima edizione della Coppa Korac. McRae contribuisce al successo con otto punti e quattro rimbalzi in 34 minuti. Non è il solito “Mangiafuoco”, in quello stato d’animo non può esserlo. Mentre la società capitolina del presidente Sergio D’Antoni non riesce a sbollire la rabbia per un’eliminazione ritenuta inammissibile, i triestini celebrano il trionfo con una serata al Gilda, uno dei locali più alla moda. McRae signorilmente offre da bere a tutti. Paga con la carta di credito e all’uscita dal locale estra l’accendino. Brucia la carta di credito sotto gli occhi di alcuni compagni. «Mi sa che in questo locale i miei soldi non li vedranno mai…»” (da “Trieste Sogni & Canestri” di Roberto Degrassi)