VIAGGIO TRA I TIFOSI DEL FENER E DI DATOME

L’UOMO CHE HA CONQUISTATO ISTANBUL: GIGI DATOME

Mi fa impressione che l’ultimo [italiano a conquistare l’Eurolega] sia stato Basile che era uno dei miei idoli e che adesso sia toccato a me”. Sono queste le prime parole che Gigi Datome ha pronunciato ai cronisti italiani dopo la vittoria dell’Eurolega.

Pochi minuti prima sul parquet il suo compagno di squadra Pero Antic gli ha tagliato i capelli di fronte a sedicimila turchi impazziti di gioia: “Avevamo fatto una scommessa in un periodo in cui la squadra non stava andando bene. L’Eurolega era ancora un traguardo lontano. ci sono stato. Oggi invece è diventata realtà e le promesse vanno mantenute”. Il “pittore” o “Baby Jesus”, come viene soprannominato da queste parti, è riuscito insieme ai suoi compagni e a coach Obradovic a riscattare la delusione dell’anno scorso portando per la prima volta in Turchia il massimo trofeo europeo: “La nostra forza sono i nostri tifosi, ne abbiamo milioni, questa vittoria è anche loro”. Fin dalla prima semifinale, il “muro giallo” non ha mai smesso di incitare i propri idoli. “Se il Fenerbahce fosse un partito politico, vinceremmo le elezioni” racconta Hakan che incontriamo in una taverna nel prepartita della finale. “Abbiamo amato Datome fin dal primo momento, non importa quanto e se giocava, ma è una persona a tutto tondo” racconta Ilyas Bulcay, uno dei capi del Feder, tra i più importanti fan club del Fener. “È curioso e fa conoscere Istanbul al mondo e a volte anche a noi stessi che qui ci abitiamo. Lo amiamo”.

Simone Bauducco