Violenza nelle giovanili: le denuncia di un genitore

Fonte: QS

La polemica sui social dal papà di un giovane atleta, una preoccupante denuncia di violenza e maleducazione anche nelle partite di basket dei tornei minori. Under 16 in campo, la partita è Valbrembanabasket contro La Torre. «Ospiti nettamente favoriti, bravi e fisici. Mi dicono che hanno un allenatore che ha ottenuto ottimi risultati, e mi riferiscono che giocano un basket molto duro – racconta il genitore, ex cestista con oltre 600 gare disputate in passato,ma volevo capire con i miei occhi. E quello visto era sconcertante: botte a palla lontana, spinte anche violente, mani sul collo. Cose normali nei campionati senior, nelle giovanili un minimo di educazione l’allenatore la deve portare. La partita si era incanalata subito a favore degli ospiti. Sempre avanti sempre aggressivi, lo sconcerto e la desolazione arriva nel quarto quarto sul più trenta: un nostro giocatore salta a rimbalzo difensivo, un avversario lo travolge facendogli battere forte la testa sul pavimento (il malcapitato finirà all’ospedale, trauma cranico e sotto osservazione per un paio di giorni). Violenza gratuita, l’errore del giocatore ci sta; quel che non ci sta è l’allenatore che giustifica il proprio giocatore dicendo «ma tu non hai fatto niente, sei andato sul pallone!» invece di vedere cosa si è fatto il ragazzo… Invece di fare stage corsi aggiornamenti ecc., qualche colloquio formativo sull’educazione civica e comportamentale non sarebbe male». Poi la chiosa finale: «Dimenticavo, oltre alle trattenute anche a metà campo lontano dall’occhio (dormiente) dell’arbitro, pure gli insulti tra compagni della stessa squadra come “pezzo di m…”. Scusate il tono, ma il basket specie per questi ragazzi, deve essere sport e divertimento, la violenza e l’insulto vanno banditi. A cominciare dall’allenatore che è il primo responsabile»