Virtus subito bella e vincente, Imola ko

 

Pronti, via, e la Virtus ha già eguagliato il numero di vittorie in trasferta del 2015/2016. Non solo, in realtà, perché in effetti la prestazione del PalaRuggi è stata convincente, prima che vincente. Coach Ramagli parte ancora una volta con un ’99 in quintetto: Petrovic alla prima giornata, Pajola alla seconda, con al fianco l’altro play Spissu, Umeh nell’inedito ruolo di ala piccola, Rosselli da “4”e Lawson da centro. Mancano Michelori e Ndoja, e l’assetto con quattro esterni e un solo lungo, supportato da un atteggiamento aggressivo e da un gioco veloce, è il modo con cui lo staff tecnico bianconero sceglie di sopperire alle assenze.
Nonostante sia Imola quella che gioca a due passi dall’autodromo, è la Virtus a partire forte e a lasciarsi dietro gli avversari immediatamente, doppiandoli anche in una circostanza (49-24 a pochi secondi dall’intervallo). L’Andrea Costa è notevolmente in ambasce, ma malgrado ciò non molla, e quando un calo fisiologico si presente alla porta bianconera, i padroni di casa trovano una reazione appropriata. Non sufficiente, però, perché la V nera comunque amministra, dà spazio ai suoi giovani (Pajola e Oxilia in doppia cifra) e alla fine il referto è meritatamente rosa (85-67). Coach Ramagli nel post partita afferma che il primo errore sarebbe non festeggiare questa vittoria e il secondo sarebbe portarsi dietro i festeggiamenti in settimana, è che è contento soprattutto perché piano piano tutti i giovani stanno offrendo un contributo.

Luigi Ercolani