Virtus travolgente contro Mantova

È una Virtus indubbiamente convincente, quella di questo primo scorcio di stagione. Mantova scende alla Unipol Arena con intenzioni belligeranti, viste le due sconfitte a fronte di un roster di sicuro valore. La V nera però non fa sconti sconti: sin dall’inizio martella la difesa lombarda attaccando il ferro, e quando non trova sbocchi riapre fuori per Umeh e Rosselli, partiti accanto a Spissu, Ndoja e Lawson in quello che dovrebbe essere l’ipotetico quintetto. Il ritorno della Dinamica viene rintuzzato dal lungo toscano, che con la guardia statunitense è il leader offensivo nella prima parte di gara. Giachetti, il play degli ospiti, crea molto per i suoi, e fisicamente è superiore a Spissu e a Penna, a cui Ramagli concede spazi significativi insieme a Oxilia e Pajola. Mantova preferisce impostare il gioco da un lato per cercare il ribaltamento, ma la Virtus tiene in difesa e in attacco gioca coralmente, senza individualismi gratuiti.
Il 50 – 32 con cui si chiude il primo tempo fa presupporre una gara ad alto punteggio. Previsione corretta, e in quel vantaggio quasi non ci si accorge che il miglior marcatore con Umeh è Lawson: il lungo californiano è attento, funzionale, pericoloso quando serve, si confronta con Rosselli e si fa trovare pronto quando le guardie (Spissu e Umeh stesso) penetrano e lo pescano nel pitturato. Funziona bene anche l’intesa con Michelori quando quest’ultimo agisce da centro, e la Virtus scappa. Nel finale c’è gloria anche per Oxilia e Pajola, la cui tripla virtualmente chiude la contesa. Finisce 92 – 64, e la Virtus comincia a impressionare.

Luigi Ercolani