Vitali e l’esclusione a sorpresa: “Peccato, ma fa parte del gioco”

L’esclusione di Luca Vitali, da parte di coach Ettore Messina, dai dodici che parteciperanno al prossimo europeo di pallacanestro ha lasciato parecchi tifosi molto perplessi: un po’ per le modalità (quasi alla mezzanotte tra domenica e lunedì, dopo la sfida tra Italia e Turchia), un po’ perché in molti pensavano che Luca Vitali fosse adatto al ruolo chiamato a ricoprire in Nazionale:

 

Come ha preso questa notizia?: “Con filosofia, d’altronde ero pienamente consapevole che sarebbe potuto succedere. Certo, partecipare ai prossimi Europei mi sarebbe piaciuto moltissimo e son sicuro avrei potuto dare il mio contributo alla squadra. Ma questa volta è andata così, fa parte del gioco e in questa occasione è capitato a me.”

Cosa le ha detto Messina nel dopo partita?: “Devo dire che è stato molto sincero con me e sono sicuro che prendere queste decisioni non è mai facile. Comunque mi ha avvicinato e mi ha detto che per il ruolo di terzo playmaker della nazionale, non ero adatto, dato che mi vede più come play titolare o di riserva. Ritiene che per quel ruolo molto particolare, ci siano dei giocatori che possono far meglio.”

Dove pensa che può arrivare questa Nazionale?: “Può sicuramente far bene, dato che ci sono tanti giocatori di livello e nelle ultime settimane di lavoro siamo cresciuti moltissimo. Dare valutazioni dopo delle amichevoli non è facile, penso che un primo giudizio e una prima previsione si possano dare dopo aver visto le altre squadre.”

Cosa c’è nel suo futuro?: “In primis, voglio prendermi un po’ di tempo per me stesso, per rilassarmi, dato che di fatto a maggior parte dell’estate l’ho passata ad allenarmi con la Nazionale (il ritiro degli azzurri è infatti iniziato il 21 luglio,). Poi, sarà il momento di concentrarsi sulla prossima stagione con la Germani (inizierà l’1 settembre, saltando il ritiro con la squadra a Ponte di Legno).”

A roster chiuso, come ritiene la Germani versione 2017/18?: “Competitiva. Innanzitutto partiamo da un nucleo che ha fatto molto bene lo scorso anno. Poi, ci sono stati degli aggiustamenti che hanno secondo me hanno alzato il livello della squadra. Particolarmente positivo il fatto che la società abbia mantenuto un visto per la stagione, in modo da poter intervenire in caso di bisogno durante la stessa. Segno di lungimiranza e maturità.”

Avrà al suo fianco sin da subito il suo cambio, Traini…: “Penso possa essere l’uomo giusto per noi. È giovane e credo che arrivi a Brescia con la consapevolezza di avere a disposizione una grande occasione per dimostrare il suo valore in una categoria importante come la Serie A.”