Zach Collins, una delle sorprese dei lanciatissimi Blazers

NBA

Fonte: Superbasket.it a cura di Fabio Krpan

Tra le squadre che hanno iniziato in modo sorprendente la stagione ci sono sicuramente i Portland Trail Blazers, capaci di battere un paio di notti fa i Milwaukee Bucks con il punteggio di 118-103 con 40 punti di CJ McCollum, autentico mattatore della gara con 17-26 dal campo, 5 rimbalzi, 6 assists e 4 recuperi. Ma il record di 8 vittorie e 3 sconfitte, con gli scalpi degli Spurs, Pacers, Rockets e gli stessi Bucks non è solo merito del dinamico duo Lillard e McCollum, ma anche della coppia di lunghi che si dividono i minuti nel ruolo di centro. Se i 15 punti e 10 rimbalzi di media di Nurkic non sono una sorpresa, il contributo del secondo anno Zach Collins è una delle note liete della stagione dei Blazers. La partenza di Ed Davis in direzione Brooklyn ha aumentato il minutaggio del prodotto di Gonzaga che finalmente ha fatto intravedere quelle caratteristiche che l’avevano inserito nei radar degli scout Nba. Collins è innanzitutto un ottimo difensore, capace di cambiare in modo efficace sul pick and roll chiudendo rapidamente sui piccoli sul perimetro, qualità fondamentale nella Nba moderna, ma è anche un ottimo intimidatore e le 6 stoppate all’esordio con i Lakers sono state il miglior biglietto da visita. Ma la sua caratteristica migliore è certamente la versatilità, sia per la rapidità di coprire il campo in transizione che per chiudere a canestro attaccando il ferro o colpendo dalla lunga distanza. Il suo 10-24 da 3 è tanto sorprendente quanto fondamentale nell’economia del gioco di Terry Stotts, che finalmente può sfruttare a pieno le potenzialità della decima scelta assoluta del draft 2017, autore fino ad ora di 10,6 punti, 3,8 rimbalzi e 1,5 stoppate in 21 minuti sul parquet. Vista l’impossibilità di muoversi sul mercato, dovuta ad una situazione salariale decisamente difficile, l’unica maniera per Portland di crescere era sviluppare il talento dei giovani a roster. E per quanto hanno fatto vedere i vari Swanigan, Layman, Stauskas e gli stessi Collins e Nurkic, la stagione potrebbe diventare meno avara di soddisfazioni del previsto.